ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Un nuovo studio dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), rivela che negli ultimi anni si registra un maggior flusso di emigranti dall’Unione Europea verso l’America Latina e i Caraibi, più che nella direzione contraria.

Dal 2010 per la prima volta negli ultimi 14 anni, un maggior numero di persone è emigrato dalla UE verso l’America Latna ed i Caraibi, che viceversa, dice un nuovo studio dell’ Organizzazione Internazionale per l’Emigrazione - OIM - intitolato “Rotte e dinamiche migratorie tra i paesi dell’America Latina, i Caraibi e l’Unione Europea”.

Nel 2012, il numero dei migranti europei è stato di 181.166 persone, di fronte ai 119.000 che sono emigrati dall’America Latina.

Questi ultimi sono diminuiti del 68% rispetto al 2007 quando di registrarono livelli senza precedenti.

La maggior parte dell’emigrazione verso l’America Latina proviene dalla Spagna.

Mentre nel 2003 il numero di persone che partirono dalla Spagna era stato di circa 70.000, nel 2012 i migranti sono stati 1540.000 e nello stesso tempo la quantità di persone migranti del resto della UE, soprattutto da Italia, Portogallo, Francia e Germania, è sceso da 37.000 a 26.000.

“Negli ultimi anni i cambiamenti dei flussi migratori tra i paesi dell’America Latina, i Caraibi e la UE mostrano come si aggiustano naturalmente alle realtà socio economiche fluttuanti e al loro potenziale, come uno strumento d’adattamento e una risposta alle crisi economica e strutturale”, ha commentato la vice direttrice generale della OIM, Laura Thompson. (Traduzione GM - Granma Int.)