ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Quito- Il capo di Stato dell’Ecuador, Rafael Correa, ha annunciato che come presidente pro tempore della Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (CELAC), sta preparando gli aiuti necessari per assistere le centinaia di migranti che restano alla deriva sulle coste dei paesi asiatici.

Rafael Correa, come presidente pro tempore dell’organismo, ha condannato questi abbandoni ed ha definito un attentato ai diritti umani il dramma che soffrono i migranti che restano alla deriva, ha informato Telesur.

“Questo mondo è pazzo se disprezza così degli esseri umani, lasciando le imbarcazioni alla deriva, facendo morire di fame, per mesi, senza permettere di sbarcare in un porto per non prendersi quelle responsabilità”, ha detto.

Correa ha considerato che: “Se il problema continua daremo tutto l’appoggio portando alimenti e se, come CELAC potremo, riceveremo alcune di quelle persone per alleviare la tragedia che stanno vivendo.

Il capo dello Stato sudamericano ha incitato la comunità internazionale a riflettere sul contenuto repressivo delle politiche antimigratorie.

“Il papa Francisco sta parlando con forza contro queste politiche antimigratorie che sono repressive e non rimediano le cause del problema, che è l’iniqua distribuzione della ricchezza con la mancanza di condizioni di vita. Che vergogna! C’è qualcosa che non va in questo pianeta e con l’umanità”, ha segnalato ancora Correa.

(Traduzione GM - Granma Int.)