ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Mosca -Il mandatario russo, Vladimir Putin, ha ricevuto con un forte abbraccio il presidente cubano Raúl Castro Ruz nel Cremlino e lo ha ringraziato per aver raggiunto Mosca e partecipare ai festeggiamento per il 70º anniversario della vittoria contro il fascismo, che si svolgeranno domani, sabato 9, nella Piazza Rossa.

Putin ha detto di ricordare con affetto la sua ultima visita a Cuba realizzata nel 2014.

Poi ha definito storiche e lunghe le relazioni diplomatiche della Russia con l’Isola, che in questo venerdì hanno compiuto 55 anni dal loro ristabilimento, ha segnalato.

Il Generale d’Esercito, che è entrato nella sala delle riunioni pochi secondi prima di Putin, ha salutato in russo i giornalisti riuniti lì ed ha ringraziato il presidente anfitrione per l’ invito in una data tanto storica come la Grande Vittoria dei Popoli della ex Unione Sovietica.

Raúl ha reiterato che per lui non era possibile non partecipare a questi festeggiamenti ed ha commentato che si stanno realizzando anche a Cuba, per rendere omaggio alla tanto significativa data.

In maniera particolare ha citato la presenza a L’Avana in questi giorni del presidente della Duma Statale, Serguei Naryshkin.

Inoltre ha parlato della visita di Putin a Cuba nel luglio dell’anno scorso e degli importanti accordi firmati in quell’occasione, per fomentare le relazioni bilaterali in sfere differenti come la cultura, l’industria, la salute, la sicurezza internazionale dell’informazione, il commercio, come affrontare i disastri naturali, tra l’altro.

Dopo queste dichiarazioni alla stampa immediatamente diffuse dai media, Raúl e Putin, con le rispettive delegazioni, si sono riuniti in privato.

Al termine dell’incontro, Raúl ha regalato a Putin un’opera dell’artista cubano Alexis Leyva Machado (Kcho), che mostra un antico fucile PPSH (conosciuto come pepechá) con delle rose sulla punta della canna e alla base su tre dischi di pallottole la scritta “La vittoria sovietica sul fascismo costituisce le fondamenta della nuova Russia”.

Oggi l’agenda del Generale d’Esercito prevede una visita al Patriarca Kirill, il massimo rappresentante della Chiesa Ortodossa russa, come fece anche nella visita ufficiale realizzata nel 2009. (Traduzione GM – Granma Int.)