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La strategia del governo per garantire la sicurezza alimentare e nutrizionale figura oggi come il punto principale segnalato dall’Angola nella Expo Milano 2015 che rimarrà aperta al pubblico sino al prossimo 31 ottobre.

Il padiglione angolano mostra una visione amplia e completa della cultura nazionale: “la nostra anima, la nostra ricca gastronomia, il paesaggio e altri settori”, ha detto Albina Assis Africano, capo nazionale dell’Angola per la Expo, nella quale sono presenti 145 paesi.

Citata dall’agenzia statale di notizie Angop, Assis Africano ha segnalato che l’Angola partecipa alla mostra con il tema: Alimentazione e Cultura.

Educare per Innovare.

Con questo fine è stato presentato un libro di fumetti che onora il ruolo della donna rurale angolana, soprattutto nel contesto della produzione di alimenti.

L’Angola è presente in questa Expo con il padiglione più grande della sua storia, uno spazio fisico di 2000 metri quadrati e circa 300 metri quadrati divisi in tre livelli.

Il 1º maggio il primo ministro italiano, Matteo Renzi, ha aperto ufficialmente la Expo con la presenza di 50 capi di Stato e di Governo, e la presenza di 200.000 persone.

Gli organizzatori dicono che sino ad ora sono stati acquistate circa 10 milioni di entrate per visitare l’Esposizione Universale di Milano, dove le organizzazioni delle Nazioni Unite e soprattutto quelle dedicate all’alimentazione, come la FAO, hanno una presenza attiva.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione (FAO) ricorda che alla fine del 2015 termina il periodo per la realizzazione degli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio della ONU.

Nonostante i progressi realizzati nell’obiettivo numero uno: ridurre a metà la proporzione della fame e della povertà, circa 842 milioni di persone in tutto il mondo soffrono ancora di denutrizione cronica. (Traduzione GM – Granma Int.)