ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Guinea Conakry - Louceny Fall, ministro di Stato dei Temi Esteri e per i Guineani all’Estero della Repubblica della Guinea, ha riferito, lunedì 30 de marzo, ai giornalisti che seguono a Coyah il lavoro della Brigata cubana che combatte l’epidemia di Ebola, i ringraziamenti del suo Governo al popolo di Cuba per la collaborazione offerta: “Sappiamo che è un sacrificio grande venire ad affrontare questa epidemia. I popoli dei tre paesi colpiti ricorderanno per sempre questa presenza e siamo molto soddisfatti della cooperazione cubana”, ha rimarcato.

Fall ha sottolineato che la risposta di Cuba non costituisce una sorpresa, perchè la solidarietà e l’amicizia tra i due popoli è storica.

Prima dell’Ebola c’era nel paese una Brigata medica e molti medici guineani hanno studiato a Cuba; da quando abbiamo conquistato l’indipendenza, Cuba ha contribuito alla formazione delle nostre risorse umane”.

“Il nostro paese attraversa un periodo molto difficile, perchè questa epidemia ha provocato molti morti, ha distrutto l’economia ed ha portato conseguenze sociali enormi. Desideriamo giungere al punto zero dell’Ebola per far sì che il paese possa proseguire con il suo programma economico e sociale e speriamo che questo avvenga molto rapidamente. Poi ha chiesto di riferire al governo e al popolo cubano le sue condoglianze per la morte del collaboratore deceduto, Jorge

Juan Guerra”.

In un altro momento del dialogo con i giornalisti, al quale ha partecipato anche l’ambasciatrice cubana nel paese, Maite Rivero Torres, il ministro Fall ha condannato il blocco economico degli Stati Uniti, imposto a Cuba, ed h espresso la speranza che il cammino che si apre con il ristabilimento delle relazioni conduca alla sua eliminazione. “Abbiamo sempre considerato che l’embargo (il blocco) è ingiusto e va derogato” (...)

Poi ha aggiunto: “Non c’è stato nessun paese al mondo che ha aiutato tanto l’Africa come Cuba, che ha aiutato i movimenti africani di liberazione nazionale e la Guinea non può lasciare Cuba in difficoltà. È una solidarietà naturale che si è stabilita tra l’Africa e Cuba e   finchè dura continueremo ad insistere perchè si elimini questa politica. Il presidente Obama ha detto che quando qualcosa non funziona si deve cambiarlo. Cuba ha resistito in maniera eroica. Speriamo che al ristabilimento delle relazioni diplomatiche con gli USA segua immediatamente l’eliminazione dell’embargo ( il blocco)”.

Salutando, il ministro guineano ha raccontato sorridendo che ha potuto conoscere i membri dell’orchestra Áragon che hanno suonato in questo paese ed ha parlato con ammirazione della musica cubana e dell’ammirazione dei ballerini della Guinea per questa. (Traduzione GM – Granma Int.)