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Il sindaco del municipio Libertador de Caracas, Jorge Rodríguez, ha confermato che sino a ieri, lunedì 30, si sommano più di cinque milioni di firme raccolte tra la popolazione contro il decreto del governo degli Stati Uniti che viene considerato un’ingerenza e molto aggressivo.

Il capo della campagna nazionale "Obama deroga il decreto già", ha precisato che nelle Piazze Bolívar e in altri luoghi sono state raccolte cinque milioni 5800 firme, dei dieci milioni che si sperano.

Rodríguez ha ricordato che l’iniziativa risponde all’ordine esecutivo del presidente statunitense, Barack Obama, che lo scorso 9 marzo ha decretato un’emergenza, perchè considera il Venezuela “una minaccia per la sicurezza del paese del nord.

Le firme raccolte saranno consegnate dal capo di Stato, Nicolás Maduro, a Barack Obama, nel VII Vertice delle Americhe, che si svolgerà il 10 e 11 aprile, con l’obiettivo di far ritirare l’ostile misura.

Il funzionario ha condannato l’ordine esecutivo di Washington, considerandolo una misura nemica della pace e d’ingerenza nei temi interni del Venezuela.

Inoltre ha elogiato la permanente mobilitazione e lo spiegamento del popolo e dei membri delle Unità di Battaglia Bolívar- Chávez (organizzazione di base del governante Partito Socialista Unito del Venezuela).

Ugualmente sono stati valutati positivamente gli operativi casa per casa, realizzati in tutto il territorio nazionale, come parte della raccolta, iniziativa che durerà un’altra settimana.

Rodríguez ha anche chiamato coloro che non hanno ancora firmato ad approfittare delle prossime ore, con l’inizio della Settimana Santa. (Traduzione GM- Granma Int.)