ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Un rapporto realizzato dal gruppo di Medici Senza Frontiere (MSF) sulla grave crisi di salute provocata dal virus dell’Ebola in Africa Occidentale, dove sono morte più di diecimila persone, determina che l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) e le agenzie governative hanno commesso gravi errori nel sistema di aiuti umanitari, ha informato Telesur.

Il direttore generale di MSF, Christopher Stokes, ha esposto nel rapporto che la crisi di ebola è stata descritta molte volte come una tormenta perfetta, un’epidemia multinazionale in paesi con un sistema di salute pubblica molto debole che non avevano ma sofferto prima per questa malattia. Questa è senza dubbio una spiegazione molto conveniente. Molte istituzioni hanno mancato nei loro obiettivi per permettere all’ epidemia d’uscire di controllo.

Nel rapporto hanno criticato la OMS, sostenendo che le tecniche apprese nell’ultima grande crisi internazionale di salute pubblica, l’epidemia di colera iniziato in Haiti nel 2010, sono state semplicemente ignorate e mai messe in pratica.

Ugualmente i medici considerano che la OMS doveva combattere il virus immediatamente. Le prime avvisaglie sorte nel marzo del 2014 per una situazione senza precedenti, sono state tralasciate e sono state considerate “allarmismi”.

La OMS ha anche sostenuto che l’epidemia di ebola era differente da quella registrata in paesi come la Repubblica Democratica del Congo”, indica il rapporto.

Sino al 23 marzo il saldo per il virus dell’ebola aveva superato i diecimila casi – 10314- quando è stato registrato un nuovo caso mortale in Liberia, che ha posto fine a un periodo di 42 giorni senza decessi per la malattia in questo paese. (Traduzione GM – Granma Int.)