L’agenzia tedesca di notizie DPA ha riferito i nomi dei firmatari, i repubblicani Ileana Ros-Lehtinen, Mario Díaz-Balart, Albio Sires y Carlos Curbelo, e il senatore democratico Ted Cruz che hanno inviato questa lettera alla vice segretaria di Stato per l’Emisfero occidentale, Roberta Jacobson, e all’assessore della Casa Bianca per l’America Latina, Ricardo Zúñiga.
Il principale argomento dei firmatari? Che questo fatto potrebbe rappresentare un attacco alla sicurezza nazionale, “data la lunga storia qui dello spionaggio cubano”.
La destra reazionaria del Congresso di Washington e quella di Miami hanno fatto un riferimento ai Cinque cubani che si erano infiltrati nei gruppi di terroristi per frustrare i loro crimini.
L’opposizione di questi legislatori non si limita all’ambasciata ma anche all’apertura di consolati o qualsiasi tipo d’ufficio negli USA.
Il pretesto? Che la rete cubana di spionaggio e la sua quasi totale concentrazione negli Stati Uniti, assicura un comunicato della Ros-Lehtinen, che riferisce che se si aprissero queste dipendenze, l’amministrazione correrebbe il pericolo che le spie cubane avrebbero così accesso a informazioni sensibili.
Questi legislatori inoltre hanno criticato il fatto d’essere stati emarginati dal processo che vuole rendere normali le relazioni tra Cuba e gli USA, pagando in questo modo la rigidità e l’aggressività del loro comportamento per tanti anni e la nota relazione che diversi tra loro hanno con le bande e i capi legati al terrorismo
Un esempio tra tanti sono i casi di Luis Posada Carriles e Orlando Bosch Avila, catalogati dalla CIA e dal FBI come pericolosi terroristi continentali. (Traduzione GM - Granma Int.)





