ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Uno scontro tra la polizia anti sommosse e gli studenti della Scuola Normale di Ayotzinapa dove studiavano i 43 ragazzi scomparsi nel settembre scorso, è avvenuto all’entrata di Chilpancingo, capitale del meridionale stato di Guerrero.

Gli agenti hanno fermato gli studenti che viaggiavano in autobus e questo ha provocato lo scontro nel quale gli agenti hanno usato gas lacrimogeni e gli allievi della Normale di Ayotzinapa, pietre e bastoni.

Due studenti sono stati fermati e due sono stati feriti, come quattro poliziotti, hanno informato i media locali.

Gli studenti hanno poi raggiunto la Scuola Normale, ubicata nel municipio di Tixtla, ma passando da un punto di comando della Polizia Municipale hanno incendiato un’auto di pattuglia della Segreteria della Sicurezza Pubblica e un’ambulanza della Protezione civile.

Alcuni media locali hanno informato che gli studenti hanno sequestrato per un certo tempo quattro poliziotti municipali e, si presume, li hanno disarmati.

Vidulfo Rosales, avvocato del Centro dei diritti umani Tlachinollan, che appoggia i familiari degli studenti scomparsi in settembre, ha indicato che i compagni erano andati a realizzare un’azione di protesta a Zumpango, e per tornare avevano preso alcuni autobus.

Ci preoccupa questa persecuzione e repressione con argomenti come che le autorità proteggono i beni della cittadinanza e l’accusa di furto di autobus, cosa che, dicono, merita un’azione penale da parte dello Stato”, ha dichiarato.

La scomparsa di 43 studenti il 26 settembre dell’anno scorso per mano di autorità corrotte e di membri del crimine organizzato, ha provocato proteste a volte molto violente in tutto il Messico e una crisi politica in Guerrero, dove forse non si realizzeranno le elezioni nella giornata elettorale del paese, fissata il 7 giugno prossimo.

I familiari degli scomparsi hanno aperto diverse manifestazioni giovedì 26, includendo un miting nella sede dell’Istituto Nazionale Elettorale - INE - di Città del Messico, dove una delegazione di familiari si è riunita con i membri del Consiglio Generale dell’organismo.

I genitori hanno consegnato un documento nel quale chiedono una serie di alternative alle elezioni, perchè sostengono che non esistono condizioni per eleggere autorità in Guerrero.

Il prossimo 7 giugno circa 83 milioni di messicani sono convocati alle urne per eleggere 1996 autorità, tra le quali i deputati federali e i governatori dei nove Stati, tra i quali Guerrero.

(info EFE/ Traduzione GM – Granma Int.)