OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Il Governo venezuelano ha presentato, venerdì 27, una nota “d’energica protesta” nell’ambascita degli Stati Uniti a Caracas, contro l’ordine esecutivo emesso da Washington il 9 marzo scorso.

La ministra degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha informato in una conferenza stampa a Caracas che il suo paese sta prendendo le misure diplomatiche per stabilire con il governo degli USA la derogazione di questo decreto esecutivo e oer dimostrare il sostegno ottenuto da diversi organismi d’integrazione, come la Celac, Unasur, l’Alba, il G77 + Cina, tra tanti che si sommano e reclamano la deroga.

Inoltre la ministra ha ringraziato coloro che si sono sommati alla campagna a favore della sovranità e contro l’ingerenza nordamericana nei temi interni di Caracas.

La Rodríguez ha segnalato che il Venezuela non scarta di usare le vie legali alle quali può ricorrere, grazie al diritto internazionale che corrisponde.

Il decreto emesso dal presidente Barack Obama ha definito la nazione sudamericana “una minaccia alla sicurezza nazionale del suo paese”.

“Gli Stati Uniti hanno un debito con i loro cittadini, perchè i livelli di democrazia sono incompatibili con i loro rappresentanti, a differenza del Venezuela, che applica la sua Costituzione e la democrazia partecipativa. La loro democrazia istituzionale è malata e non possono venire a darci lezioni di democrazia”, ha riferito la diplomatica, che ha anche ratificato la partecipazione del presidente Nicolás Maduro al VII Vertice delle Americhe, che si svolgerà in aprile a Panamá.

( Traduzione GM – Granma Int.)