Gli esperti nazionali hanno assicurato che l’enorme volume dell’evasione tributaria delle imprese multinazionali presenti in Paraguay è superiore al valore del narcotrafico.
L’affermazione proviene principalmente dall’economista Verónica Serafini, che ha calcolato che i benefici ottenuti dagli investitori stranieri nel 2012 si sono elevati a mille milioni di dollari, ma il paese non ha ricevuto apporti di uguale importanza.
Questo si deve al fatto che l’attuale modello di sviluppo non funziona e il Paraguay riconosce che le perdite derivate dall’evasione fiscale delle grandi multinazionali sono enormi per i grandi trasferimenti di risorse da un economia con meno entrate agli Stati più sviluppati.
La specialista del Centro di Analisi e Diffusione dell’Economia Paraguaiana ha sottolineato che anche se aumentano i benefici ottenuti dai grande investitori stranieri, il saldo netto dei flussi internazionali termina negativamente per i paesi come il Paraguay.
La Serafini ha richiamato l’attenzione sulle basse qualifiche del Paraguay in relazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ed ha risaltato che è molto importante per il paese partecipare al dibattito generalizzato sulle finanze domestiche, centrato nel livello e l’equità dei sistemi tributari.
Basandoci sulle esperienze internazionali, dubito che arriveranno quei benefici che il governo si aspetta con la privatizzazione della Legge di Alleanza Pubblico-Privata, severamente disapprovata dai partiti politici progressisti e dalle organizzazioni sociali, che la considerano una consegna della ricchezza e delle imprese nazionali.
Come conclusione dello studio, Veronica Serafín ha assicurato che il Paraguay è una nazione che sta distruggendo rapidamente le sue risorse naturali, privatizzandole per pochi e conseguenze negative che ricadono su tutti e assunte da tutti.
(Traduzione GM- Granma Int.)


