Il dialogo regionale per l’implementazione del programma di cooperazione dell’Unione Europea (UE) con l’America Latina sino al 2020 si è appena concluso con sessioni tematiche sulla sicurezza, lo sviluppo e la crescita sostenibile e inclusiva.

I rappresentanti dei 18 paesi della Comunità degli Stati Latinoamericani e dei Caraibi (Celac) che hanno partecipato all’incontro inaugurato martedì 24 in un albergo centrale di Quito, hanno anche parlato con i delegati del blocco europeo della sostenibilità economica e del cambio climatico.
Il primo giorno il dialogo ha definito le priorità della cooperazione regionale sino al 2020 prima del Vertice che i capi di Stato dei due blocchi svilupperanno nel giugno prossimo a Bruxelles.
Gabriela Rosero, titolare della Segreteria Tecnica di Cooperazione Internazionale (Seteci), dell’Ecuador, paese che occupa la presidenza pro tempore della Celac, ha invitato ad una cooperazione pianificata, che possa essere visibile e quantificata.
“Nella cornice della CELAC puntiamo non solo su una pianificazione regionale per i nostri obiettivi di sviluppo, ma anche per la pianificazione di questa cooperazione e delle risorse che riceveremo e che vogliamo ricevere” ha sottolineato la Rosero.
Il rappresentante della UE in Ecuador, Peter Schawiger, ha confermato che il blocco europeo destinerà 2400 milioni de euro per la cooperazione regionale con l’America Latina e i Caraibi nel periodo 2014-2020.
“Per noi questa alleanza è strategica, e molto importante”, ha dichiarato Schawiger, che ha detto che il Vecchio Continente ha sempre avuto relazioni quasi preferenziali con l’America Latina.
Il funzionario ha anche affermato che il blocco europeo è interessato ad andare oltre il modello tradizionale di donante-ricevitore, per inserirsi nei piani nazionali di ogni paese.
In questo senso ha citato come esempio il caso dell’Ecuador, dove giriamo, ha detto, tutto il denaro al bilancio dello Stato, e il governo è quello che decide dove usarlo.
Jolita Butkevicienne, direttrice regionale per la cooperazione internazionale e lo sviluppo della UE, ha assicurato che tra il 2002 e il 2013, i paesi europei hanno apportato più di quattromila milioni di dollari all’ America Latina. (Traduzione GM - Granma Int.)





