OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE

Messico - Il Movimento Messicano di Solidarietà con Cuba (MMSC) ha reclamato la fine del blocco imposto all’Isola dei Caraibi dagli USA, da più di mezzo secolo, così come delle minacce di Washington contro il Venezuela.

Alla conclusione del XX Incontro Nazionale del MMSC, domenica 22, questo gruppo ha redatto una dichiarazione nella quale esprime il suo appoggio alla Rivoluzione cubana e al suo popolo eroico e degno, ha informato PL.

Cuba, come il Messico, ha ascoltato il discorso a doppia facciata del governo nordamericano a proposito dei temi migratori, commerciali, della lotta contro il terrorismo e l’interventismo, ha segnalato il comunicato.

Per due giorni i delegati di 20 Stati messicani e di diverse organizzazioni raggruppate nel MMSC, hanno dibattuto nell’Università Operaia di Città del Messico ed hanno reclamato l’esclusione di Cuba dalla lista unilaterale che il governo degli USA emette sui paesi che - presume - appoggiano il terrorismo.

Inoltre Il MMSC ha sostenuto Cuba nel suo diritto a recuperare il territorio di Guantánamo, che gli USA occupano illegalmente, utilizzandolo come centro di tortura di prigionieri stranieri.

I delegati hanno appoggiato la partecipazione di Cuba al 7º Vertice delle Americhe che si svolgerà in aprile a Panama.

“Ci uniamo ai milioni di venezuelani e di tutto il mondo per esigere dal presidente Barack Obama che ritiri l’Ordine Esecutivo nel quale dichiara che il Venezuela è una minaccia straordinaria e inusuale per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, sottolinea la dichiarazione.

Il MMSC ha accordato di coordinare con i gruppi messicani solidali, varie azioni di appoggio al governo del presidente Nicolás Maduro.

L’ambasciatore di Cuba, Dagoberto Rodríguez, ha elogiato la solidarietà del popolo messicano, in particolare di fronte alla nuova congiuntura nella quale Cuba continua a reclamare da Washington la fine del blocco la restituzione del territorio occupato con la sua aberrante base navale a Guantánamo, e il diritto di costruire il proprio modello socio economico.

“Dobbiamo dire ben chiaro che Cuba ha preso la decisione di riannodare un dialogo con il governo degli Stati Uniti, ma senza rinunciare ad uno solo dei suoi principi”, ha sottolineato il diplomatico cubano, citato da PL, aggiungendo che L’Avana non cederà mai nella difesa delle cause giuste nel mondo ed in particolare sosterrà il suo appoggio al Venezuela di fronte alla nuova scalata di aggressioni del governo statunitense.

( Traduzione GM - Granma Int.)