Il capo di Stato della Bolivia ha presieduto la promozione col assegnazione dei nuovi gradi a 28 alti militari, tra i quali 14 generali, nel Gran Quartier Generale di Miraflores, ed ha ricordato che grazie al lavoro congiunto con la popolazione, con la partecipazione dei militari, la Bolivia ha acquistato una nuova immagine e una nuova sovranità economica e politica.

Fino al 2006 le decisioni politiche ed economiche, e perfino quelle militari, si prendevano al di fuori dal paese, attraverso organismi internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale e il Banco Mondiale, ha segnalato Morales, eletto nuovamente nell’ottobre scorso per il periodo 2015-2020.
Il presidente indigeno ha ricordato che era l'ambasciata degli Stati Uniti quella che avallava le nomine dei comandanti delle istituzione militari nel paese ed ha insistito che la responsabilità delle Forze Armate non riguarda solo la difesa del territorio e la protezione delle sue risorse naturali, ma anche l’impegno sociale.
Le forze armate hanno partecipato sempre alle decisioni politiche del governo, dalla nazionalizzazione degli idrocarburi nel 2006, ha sottolineato Morales, che ha aggiunto che ora la Bolivia è conosciuta e rispettata in tutto il mondo.
Inoltre ha fatto indicato l’appoggio che alcuni mezzi di comunicazione danno ai delinquenti boliviani che sono sfuggiti alla giustizia ed ha aggiunto che questo segmento della stampa attacca il governo come se si dedicasse al commercio della droga.
“Mi dispiace che dei mezzi di comunicazione siano portavoce di delinquenti che attaccano vigliaccamente dall’estero”, ha insistito il presidente Morales , che ha ricordato anche gli sviluppi del paese in ambito economico, e tra questi la crescita delle riserve internazionali da 1700 milioni a 16.000 milioni di dollari.
( Traduzione GM – Granma Int.)





