ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Il documento presentato durante il XXVII Seminario Regionale di Politica Fiscale che si svolge nella sede dell'entità delle Nazioni Unite, segnala che i livelli del debito sono molto dissimili tra i vari paesi dell’America Latina e dei Caraibi.

Photo: Prensa Latina

Il Brasile ha il debito pubblico più elevato dell'America Latina (il 63,5% del PIL nel 2014), anche se in termini di debito netto, l'importo è decisamente inferiore (il 37%), indica il testo. Altre nazioni sudamericane, - Uruguay, Colombia e Argentina- ed alcune dell'America Centrale - Salvador, Costa Rica, Honduras, Repubblica Dominicana e Panama, con il Messico- hanno un debito a livelli moderati, tra il 36 ed il 44% del PIL.

I livelli al di sotto del 22% del PIL, riguardano Cile, Perù e Paraguay.

In accordo con la Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (Cepal), presieduta da Alicia Barceña, la regione ha utilizzato la politica fiscale per riattivare gli investimenti ed affrontare l'attuale contesto di decelerazione economica. Nello studio, l'organismo indica che il calo dei prezzi dei prodotti di base implica una riduzione dei redditi provenienti delle risorse naturali rinnovabili, riducendo le finanze pubbliche degli esportatori, ma che questo problema si potrà compensare con le recenti riforme tributarie, soprattutto per la crescita del tributo diretto. (Traduzione GM - Granma Int.)