OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Elogiate le Brigate Mediche cubane per l’assistenza ai malati di Ebola. Photo: Archivo

“Le brigate mediche cubane che lavorano nei tre paesi colpiti dall’Ebola, in Africa occidentale, hanno assistito 1728 pazienti ed hanno salvato 356 vite da questa malattia”, ha assicurato Marcia Cobas, vice ministra di Salute dell’Isola, riporta PL .

“La nostra azione comune è un esempio di solidarietà e di dedizione verso questi popoli che assieme all’epidemia di Ebola, hanno carenze economiche, sociali, di infrastrutture e di risorse umane che limitano la loro capacità per affrontare qualsiasi situazione di emergenza”, ha aggiunto.

"La cooperazione internazionale va mantenuta per coadiuvare il rafforzamento dei sistemi di salute”, ha segnalato l’esperta che inoltre ha detto che va mantenuta anche la mobilità sino a quando l’epidemia sarà sotto controllo e che questo lo deve dichiarare l’organizzazione mondiale della salute.

Poi ha segnalato la necessità di definire i compiti da sviluppare dopo l’Ebola, indirizzati soprattutto verso il rafforzamento dei sistemi di salute di questi tre paesi, di un lavoro comunitario che permetta l’educazione alla popolazione e la preparazione per affrontare simili situazioni epidemiologiche.

“In questo impegno si può contare con Cuba”, ha dichiarato.

“L’aiuto medico cubano è cominciato nell’ottobre scorso, con l’arrivo di 165 professionisti in Sierra Leone, 53 in Liberia e 38 in Guinea, pochi giorni dopo. Da allora 256 collaboratori sono attivi nelle istituzioni della salute abilitate per il maneggio e il trattamento dell’Ebola”, ha spiegato la vice ministra.

80 delegati partecipano alla conferenza che ha tra i vari obiettivi quello di controllare lo stadio dell’epidemia e di elaborare una strategia a lungo tempo, con il fine di appoggiare il recupero dei paesi colpiti.

( Traduzione GM - Granma Int.)