L’auto denominato Stato Islamico (EI) ha fissato i prezzi per la vendita delle donne yazidie e cristiane sequestrate dai membri del gruppo yihadista, hanno informato i media dell’Iraq.
Il EI ha emesso un documento nel quale si stabiliscono i prezzi per vendere donne e bambini sequestrati dai membri del gruppo terrorista, informa RT citando il ‘Iraqi News’.
In accordo con questo documento, “il mercato di vendita delle donne e dei bottini di guerra presentano un significativo calo e questo ha danneggiato notevolmente le entrate del EI e le sue finanze.
L’Iraq ha annunciato che più di 300 sciiti sono stati assassinati dal gruppo terrorista.
Il membri della tribù Albu Nimr assassinati dal EI sono 322.
I corpi delle donne e dei bambini sono stati gettati in un pozzo, si legge nella dichiarazione del Ministero iracheno dei Diritti Umani, citato da Reuters.
La tribù Albu Nimr ha lottato strenuamente contro gli estremisti nelle ultime settimane, ma poi sono scarseggiate le munizioni, i prodotti e il combustibile, dopo di che gli yihadisti si sono avvicinati al villaggio di Zauiyat Albu Nimr.
Lo Stato Islamico controlla già la provincia più desertica, che si estende tra l’ovest di Baghdad e la frontiera della Siria, includendo le città degli sciiti sul fiume Eufrate. (Traduzione GM - Granma Int.)


