ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Lo Stato Islamico (EI) ha decapitato, alcuni giorni fa, tre uomini e poi li ha crocefissi nella provincia orientale della Siria di Deir Ezzor, perchè si opponevano a questa organizzazione terrorista, hanno informato i media nazionali.

Le televisioni della Siria hanno precisato che gli estremisti del EI hanno assassinato Abdul Rahman Abdullah al Hussian nel villaggio di Al Bulil;  Milhem Ghannam al Kalash nella città di Al Mayadden e Jaber Ahmad al Khaled a Al Ashara.

Dalla sua fondazione questa formazione si è guadagnata una tenebrosa fama per i suoi massacri contro le minoranze e la su visione più ortodossa e radicale dell’ISlam tra gli stessi fondamentalisti.

Linciaggi, decapitazioni, crocifissioni, fucilazioni, lapidazioni nella zone sotto il loro controllo, sono diventati fatti quotidiani e “uno spettacolo” per guadagnarsi fanatici e anche per intimorire i loro detrattori.

Raqqa, capoluogo della provincia orientale siriana con lo stesso nome, è una città che è tornata  indietro nel tempo dopo l’occupazione totale del EI all’inizio dell’anno.

Lì si pratica severamente la  Sharía (legge islamica) ed è proibito fumare, è vietato il consumo di bevande alcoliche,  ascoltare musica o qualsiasi ricreazione che non siano le esecuzioni di “apostata” o “criminali” nelle pubbliche piazze. ( Traduzione Gm – Granma Int.)