ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Lázaro si è accaparrato l’attenzione nel suo debutto. Photo: Marcelino Vázquez (AIN)

Río de Janeiro – Qui si dice che i pugili cubani ballano sul ring e non sosterremo certo il contrario dopo aver visto come  Lázaro Álvarez  ha sconfitto Carmine Tommasone “Anche se l’italiano è professionista da anni, io ho armi migliori perchè gli europei comabattono più statici, sono lenti e aspettano prima di sferrare un colpo”,  ha detto ai giornalisti il campione del mondo dei 60Kg. , Lázaro Álvarez, scendendo dal ring dopo il suo debutto vittorioso per 3-0 (30-27, 30-27, 29-28).
“Lui ha cercato di stringere le distanze, ma io l’ho mantenuto separato per poi colpirlo di sinistro e l’ho anche fatto cadere  in un’opportunità. Ho realizzato il mio piano. Io non sottovaluto nessuno dei miei rivali, ma so in che modo si gioca nel professionismo e questo non m’impressiona”, ha aggiunto.
Il cubano considera che scendere da cinque rounds come si combatte nella seria mondiale, ai tre dei Giochi Olimpici, è un vantaggio per lui perché si è  preparato per combattimenti più lunghi.
“Quando i round sono solo tre però aumenta l’esigenza perchè siamo aggressivi e tecnici. L’importante è assicurarsi il primo assalto, perché se perdi ilsecondo hai la possibilità di vincere con una buona chiusura”,  ha affermato ancora.
Molto sicuro di sé, Lazáro non ascolta le reazioni del pubblico anche se nella giornata i brasiliani stavano con lui.
Lazáro  si è mantenuto concentrato: “Cerco il mio dentro il ring e quello che sta fuori è un ornamento”, ha spiegato.  
In accordo a come vanno le cose, il cubano campione del mondo pensa che il prossimo avversario  sarà lo statunitense Carlos Zenón Balderas (Traduzione GM – Granma Int.)