OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
I due medici sequestrato in Kenya. Foto: Internet

Il presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, ha  conversato con i suoi omologhi di Kenia e Somalia  interessandosi alle gestioni per “il ritorno sicuro” nell’ Isola dei medici cubani sequestrati da terroristi nel territorio di frontiera delle due nazioni. 

«Ho conversato  con i presidenti di Kenia e Somalia, Uhuru Kenyatta e Abdullahi Mohamed, rispettivamente, ed abbiamo parlato dello stato attuale delle relazioni bilaterali»,  ha informato il  mandatario cubano lunedì 30, nel suo profilo della rete sociale  Twitter.

«Abbiamo anche parlato delle gestioni per il ritorno sicuro in Patria dei medici Assel Herrera e Landy Rodríguez. Va il nostro appoggio alle loro famiglie», ha aggiunto.

Nei giorni scorsi L’Avana ha ringraziato i governo keniano per le gestioni che realizza per ottenere la liberazione e il ritorno sicuro a Cuba dei due dottori sequestrati lo scorso 12 aprile mentre si dirigevano in un veicolo verso l’ospedale di Mandera, vicino alla frontiera con la Somalia.

Inés Maria Chapman, vicepresidente del Consiglio de Ministri dell’Isola aveva assicurato il 16 dicembre che «Herrera e Rodríguez stanno bene e che continuano gli sforzi per il loro ritorno con sicurezza».

In un incontro con la stampa nazionale, la Chapman  ha dettagliato che durante la sua partecipazione al Vertice dei Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico (ACP) realizzato il 9 e 10 dicembre a Nairobi, aveva parlato con le autorità keniane anche della situazione dei due medici.

«Le autorità de Kenia hanno ratificato che i due medici stanno bene e continueranno gli sforzi per il loro ritorno sicuro» ha affermato la funzionaria.

Herrera e Rodríguez lavoravano nell’ospedale di Mandera come collaboratori medici, come fanno altre migliaia di professionisti della salute di Cuba in diverse latitudini.

«Il nostro popolo può stare sicuro che la direzione del Partito e del Governo cubano dedicano a questo tema un’attenzione permanente e che la nostra priorità è che tornino sani a salvi in Patria», ha dichiarato Ines Maria  Chapman, ed ha sottolineato che le autorità cubane sono informate permanentemente su come stanno i due medici e sono in contatto con i loro familiari in Cuba. (GM – Granma int.)