OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
La coppia cubana di pallavolo in spiaggia ha battuto Miles e Partain, degli Stati Uniti. Foto: VolleyBallworld Photo: Granma

Si è rotto l’incantesimo e sono spariti i fantasmi. Noslen Díaz e Jorge Luis Alayo hanno vinto la prima partita d’eliminazione diretta in un Campionato Mondiale e sono entrati negli ottavi di finale dell’appuntamento mondiale che si realizza nella città australiana di Adelaida. Avevano già superato la fase dei gruppi nelle riunioni mondiali precedenti e anche quella degli scorsi Giochi Olimpici di Parigi nei quali sono stati la miglior coppia della prima tornata. Ma mancava l’aspirato trionfo nella partita che non si può perdere, perché significa abbandonare il campionato. 
La sabbia dell’Australia non è stata facile per il doppio dei Caraibi.
 Gli statunitensi Miles Partain e Andy Benesh, pur separati dal posto dieci dei cubani nel ranking mondiale da 28 scanni, giungevano con un curriculum di tre vittorie su di loro, due nel 2023 e una nel 2024, prima che Díaz y Alayo li sconfiggessero nei cinque anelli  nella prima partita di questa convocazione nella capitale francese.
Quelli dell’Isola grande delle Antille hanno imposto un grande ritmo nel primo scontro , collocando un comodo vantaggio di 15-10, ma gli statunitensi lo hanno cancellato avvicinandosi per 15-14, basati nel loro rigore tattico. Nonostante, hanno visto che i rivali riprendevano il polso dell’incontro marcando sei unità nel periodo finale, per ridurre a quattro i punti ricevuti nel segmento del tempo iniziale. 
Nel secondo-giungendo il tempo tecnico il 12-9-sul duo degli USA pesava un mondo dopo il 21-18 dell’apertura. Senza dubbio i nordamericani hanno cominciato ad attaccare nel secondo colpo, garantiti da un eccellente ricevente, Partain, che ha cominciato a situare il primo contatto ben attaccato alla net, per far sì che il secondo impatto divenisse un attacco. 
Benesh ha realizzato e forzato l’impatto a 18, e da lì il  definitivo 21-19 che ha  messo alla pari la sfida.
Non c’è niente di meglio in un terzo periodo che porre ben presto la distanza ed è quello che hanno fatto Díaz e Alayo, con un 6-4 che li lasciava più comodi in un set di 15. Hanno mantenuto questa  separazione son al classico punteggio di 13-10. 
Con l’incontro in 14-12, e gli Stati Uniti con il servizio, l’attacco è arrivato non da  Alayo, ma dal lungo braccio di Noslen, che ha fissato il già storico  15-12. 
Uno sguardo alle statistiche lascia vedere quanto è stato scabroso il sentiero della vittoria, tanto che la formula statunitense ha dominato gli spazi del gioco. 
L’attacco è risultato alla pari, migliore di quello della coppia cubana per 36-35;  e nel blocco l’hanno  superata 5-2; nel servizio sono stati due i punti per ognuna. 
Se sommiamo questi numeri, il bilancio è favorevole agli Stati Uniti per 43-39.
E allora, come ha potuto vincere la coppia cubana? Perchè nella palla volo è essenziale non commettere errori non forzati, ossia sprecare punti che non ha guadagnato il rivale. Nello scontro cruciale, Díaz e Alayo ne hanno commessi otto e i rivali 16, il doppio.
In questo importante comportamento, il manubrio di Cuba ha seguito un dottorato in  Adelaida. Nelle sue tre partite della fase di gruppi hanno fatto solo 11 scivoloni, ossia in quattro uscite ne hanno avuti 19, meno di cinque per gioco. 
Se lo portiamo ai dieci sets  che hanno protagonizzato, sarebbe galattico: 1,9 per parziale!
Per far parte dei primi otto dovranno battere un’altra copia degli Stati Uniti, quella di 
Chaim Schalk e James Shaw, 20º posto del ranking mondiale, che ha lasciato nel cammino i fratelli Capogrosso, dell’Argentina.
Schalk e Shaw hanno come avallo l’aver eliminato dalle gare nel Élite-16 di Quintana Roo, vinto dai cubani nel marzo scorso, i campioni olimpici svedesi Jonatan Hellvig e David Ahman, che giocheranno con Cuba solo se i due gruppi giungeranno alla fine di questa competenza. 
Noslen e Jorge Luis, per entrare nei quarti di finale dovranno battere Holting e Andersson, l’altra coppia svedese.  
Ma le varianti di rivalità in questa tappa non si riducono a questo. Nel cammino ci sono i tedeschi Henning e Wust, André-Renato, del Brasile, o gli austriaci Hammarberg e Berger. Ah, e i portoghesi  Pedrosa e Campos, gli unici che hanno vinto un set ai cubani nella fase di gruppi, e che restano in gara. (GM/ Granma int.) 

Foto: FIVB