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Il Príncipe delle Altezze, Javier Sotomayor. Photo: Getty Images

Solo dieci nazioni hanno sportivi i cui records mondiali sono stati imposti nel secolo scorso. Ossia questi risultati superano o stanno vivendo il loro 23º anno come minimo e questo rivela quanto furono significativi allora, tanto che ancora oggi si mantengono intoccabili.

Javier Sotomayor Sanabria ha messo Cuba in questa lista elitaria, con il suo risultato mondiale nel salto in alto di 2,45 metri, invitto da 30 anni.

“Soto” avrebbe potuto celebrare il compleanno dell’eccezionale risultato in Spagna, il paese dove lo registrò, accompagnato dal figlio che, a sua volta, vola anche lui alla ricerca dell’altezza di suo padre.

Ma lo si è visto a Limonar, la terra che lo ha visto nascere e ha detto che là poteva festeggiare con “Sotico”, ma che non sarebbe stato uguale come con la sua gente.

In 30 anni si è parlato moltissimo di quel volo, uguale a superare la porta di un campo di calcio (2,44) o passare, dai suoi piedi, a un lato all’altro di una campo di pallavolo al disopra della net (2,43). Curiosamente, queste altezze sono state dimensioni nel mondo per il matanzero. A Puerto Rico saltò la prima il 29 luglio del 1989, come dire che nel prossimo 2024 festeggerà i 35 anni di quel salto che ancora oggi è il secondo migliore di tutta la storia.

Il 2,43 ha la stessa età.

Il 2,43, che è anche record mondiale al chiuso, lo firmò il 4 marzo del 1988, ragione per cui ha già celebrato in questo stesso calendario le tre decine e mezzo di anni senza che nessuno sia riuscito ad arrampicarsi in questa terrazza.

Quello di Limonar ha un altro record mondiale: è l’uomo, ancora oggi, dopo vent’anni di lontananza dai materassi e dalle aste, che ha superato la sbarra dei 2,40 metri più volte.

Sono state 17 arrampicate cosmiche al disopra di questa altezza.

Per avere un’idea della prodezza, solo 13 uomini l’hanno realizzata e il leader attuale della prova Mutaz Essa Barshim, del Quatar l’ha fatto in 11 occasioni includendo (nel 2014) 2,43; 2,42 e due volte 2,41. Il terzo che lo ha fatto, con otto, è il ucrainiano Bohdan Bondarenko.

Il suo risultato mondiale assoluto è inoltre il quarto più datato nel settore maschile all’aria aperta ed è il settimo in pista coperta, il più datato tra uomini e donne.

Le sue dimensioni più alte sono la cubania e la cubanità, intese da Miguel Barnet come la qualità del cubano la prima, e la vocazione d’essere cubano. Per questo ha voluto festeggiare i 30 del 2,45 a Limonar. (GM/ Granma Int,)