ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha inaugurato il Salone dello Sport Cubano. Photo: Estudio Revolución

A Barranquilla  non piove in questi giorni e il visitatore brucia a una temperatura di 32 gradi, con un’alta umidità relativa. Una calda estate come quella di Cuba, quando presto la sua gente vedrà trasformata la routine quotidiana dall’influsso di una folla giovanile che illuminerà i XXXIII Giochi Centroamericani e dei Caraibi.
È l’unico appuntamento di coloro che popolano questa regione dove, per molti che ci hanno voluto dividere, l’impegno e l’interesse per fare di quste terre una zona di pace marca il terreno con un’impronta indelebile in nome dell’unità, senza che importino  il credo o il colore della pelle.
La bandiera cubana sventola già nel Villaggio Sportivo, luogo di confluenza degli amori per la patria delle 37 nazioni che animeranno le gare. E tra tante comitive, la nostra ancora una volta fraternizzerà senza vantarsi d’aver vinto al primo posto in generale questa competizione dall’edizione di Panamá 1970.
L’Isola ha sempre partecipato a questo concerto centro-caraibico, difesa dalle sue figure di primissimo ordine. Non è mai stata disprezzata questa opportunità che ogni quattro anni colma il corpo e l’anima per competere nel più sano spirito sportivo, oggi con una rappresentazione di 23 anni solamente come media d’età, pronta per esaltare  questa riunione del muscolo alla quale parteciperanno più di 5.000 giovani.
Il 66 % dei membri della delegazione cubana parteciperanno a questi giochi per la prima volta nella loro carriera, ma non per questo  mancherà la forza in questa terra del caffè.
L’ intensa preparazione, le distinte gare per classificare, per realizzare  allenamenti adeguati, assegnano a questi debuttanti un avallo arricchito dalla tenacia, la stessa dimostrata quando il  Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha condiviso con loro l’inaugrazione del Salone dello Sport Cubano, poche ore prima di partire per Barranquilla.
Portano con sé sogni personali e collettivi con il proposito ben delineato che nella sede del classico offriranno una tenace resistenza in ogni scenario di competizione.
Portano, prima di tutto, l’altro impegno: dare il meglio di sè per onorare la Patria. (GM – Granma Int.)