ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

“Arriviamo all’alba e ce ne andiamo quando cala la notte”,  ha detto Antonio Caraballo, parlando delle sue giornate, uomo di poche parole che difende con veemenza il suo operato.
Non è facile seguire il suo passo inquieto da un lato all’altro di quello che sarà il primo terreno artificiale di calcio in Cuba, oggi in fase di montaggio nel campo de La Polar a L’Avana.  
Caraballo, amministratore del centro, non perde di vista un passo della brigata della costruzione e dei lavoratori di una cooperativa non agricola che lavorano con gli specialisti spagnoli.

IL VECCHIO TERRENO

“L’erba del campo era molto danneggiata. Da troppo tempo qui non si giocava al calcio, quando in passato erano molte le attività, soprattutto le partite dei veterani nel fine settimana, ripartite per gruppi di età”, segnala il dirigente.
I costruttori cubani hanno realizzato un duro lavoro per creare una piattaforma sulla quale hanno spiegato diverse cappe di materiali che, come dice lo specialista spagnolo José Luis Crespo —assessore nel montaggio della superficie sintetica del gioco, poi si livellano con una tecnologia laser.
L’opera fa aparte del progetto Golf  della FIFA (Federación Internacional de Fútbol Asociación) e nella sua tappa iniziale prevede il termine del campo con le reti perimetrali già quasi terminate.  
“Poi si dovrà costruire la gradinata perché la vecchia è distrutta e si dovranno aggiungere le panchine per i giocatori, gli spogliatoi, la caffetteria e i locali per la direzione del centro”, ha informato Caraballo.
“Se nella fase attuale sarà pronto solo il campo, si darà un uso immediatao o si dovrà aspettare che tutto sia pronto per giocare” ?, ha chiesto Granma.
“Questo non è stato deciso ancora, ma credo che si dovrà usare subito, senza sottoporre il campo ad un uso esagerato, curando la superficie, pettinandola per eliminare possibili rughe e lisciarla. Contiamo su un piccolo trattore per questo, con spazzole ed elementi per pettinare appositi”, ha detto ancora l’amministrativo, che ha al suo fianco  Vladimir Massó, operaio delle installazioni di calcio con esperienze dal 1998.
I lavoratori, lo abbiamo visto, dispongono dei prodotti necessari per la manutenzione. Gli elementi rimanenti della superficie si conservaranno per possibili riparazioni, per preservare il terreno, la cui costruzione era stata annunciata nell’aprile del 2013 durante la visita  a L’Avana dello svizzero Joseph Blatter, allora presidente della  FIFA.

UN TOCCO DI PRECISIONE

Lo spagnolo José Luis Crespo, della firma GreenFields, ha 32 d’esperienza nel montaggio dei pavimenti per lo sport e questo è il suo terzo viaggio a Cuba per i lavori a La Polar.
Comodo, in calzoncini, maglietta e ciabatte, ha controllato le unioni dei materiali sintetici prima di fissarle con un collante speciale.  
“È un lavoro complicato perchè la pioggia impedisce il processo, ma permette nello stesso tempo il controllo del drenaggio e di tutto il campo”, ha segnalato.
Parlando del campo, Craspo ha specificato che in generale misura 109 metri di lunghezza per 74 d’ampiezza e che il rettangolo di competenza sarà di 105 – 68 metri, come gli stadi della prima divisione del calcio europeo. Sorgerà vicina anche una zona di riscaldamento(...)
L’attuale Lega Nazionale del Calcio di prima divisione, i tornei dei veterani e molte altre occasioni ridaranno vita a una delle installazioni più datate dell’Isola.  ( Traduzione GM – Granma Int.)