OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
José María Vitier e María del Mar Bonet. Foto: Juan Miguel Morales.

Quando María del Mar Bonet ha cantato /Amor/, in una piazza della comunità barcellonese di Nou Barris, l’autore della musica, al piano, ha dovuto evocare nuovamente in un modo molto speciale il poeta, suo padre Cintio Vitier, al quale Cuba intera ha reso omaggio per il centenario della sua nascita.

Alta e intensa poesia che dice: /Se vedessi in quali spiagge ti ho amato/e in che stella ti nascondi invincibile/quali accenti della mia voce hai scelto/sino a dove ti sprofonda l’impossibile/ dal mio sogno al tuo melodioso/come una chiara ondata che m’inonda/.

Parole dedicate a Fina, la ragazza che avrebbe sposato dopo poco e madre di Sergio e José María Vitier, quest’ ultimo protagonista dell’emozionante giornata che ha posto il punto finale alla Festa della Mercè, tradizionale celebrazione di Barcellona, stavolta dedicata alla capitale cubana.

Elevato clamore quello di una voce come quella di María del Mar, nella quale José María avverte d aun lato futurismo e antiche risonanze mediterranee, come quelle che ha dispiegato all’interpretare, accomodandole alle sue straordinarie qualità vocali, Ave María per Cuba, dove s’incrociano corde, piano e tamburi batá, la Vergine della Mercede e Obatalá, latino e lingua yoruba, l’eredità occidentale e il lignaggio africano.

Yanni Minujos, uno dei promotori del concerto, da Barcellona, richiamava l’attenzione sulla giustezza di quanto ha detto Silvia Rodríguez Rivero introducendo la serata, di fronte a un pubblico che ha superato il numero limitato dovuto alle misure sanitarie vigenti.

«Musiche di genuino lirismo, pieno e spregiudicato, capace di sorprenderci, non solo per l’emozione contenuta nella bellezza melodica delle sue opere, ma anche per l’uso delle risorse affini alla contemporaneità».

José María ha invitato Marcos Madrigal per farlo partecipare alla prima mondiale del terzo movimento (Vitral) de Habana Concerto, un brano per pianoforte e orchestra sinfonico, un incarico della Società Generale degli Autori e Editori per i 500 anni della capitale cubana e la cui prima audizione integra è pendente.

Il collega Jordi Bianciotto ha riassunto così la giornata:

«Da L’Avana escono musiche con radici africane e evocatrici dei saloni europei , riflessi del son contadino e audacie contemporanee, e da tutte queste fonti e in alcune altre, si alimenta l’universo di José María Vitier, creatore il cui pianoforte ha segnato il clímax di questa Mercè in fluida alleanza con la giovane Orchestra Sinfonica Vozes e la collaborazione speciale di María del Mar Bonet.

Sessioni d’alta quota nel Parc Central di Nou Barris, con la musica che ha tessuto il filo della storia ed è servita per una causa maggiore della musica stessa. Piene le centinaia di posti a sedere del parco, con la presenza della sindaco Ada Colau». (GM – Granma Int.)