OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Cubadisco 2021. Foto: Internet

Mentre il Canal Clave e le piattaforme digitali del sistema istituzionale della cultura hanno accolto questa settimana la programmazione della Fiera Internazionale Cubadisco, una nuova nicchia per l’irradiazione della musica cubana si è sommatá all’evento dalla comunità Ybor City, a Tampa, città della Florida (USA) con la trasmissione di un concerto di Los Van Van.

In virtù della collaborazione stabilita a partire dal 2019 con il Ministero di Cultura, questa istituzione offre tutti i giovedì una programmazione destinata a promuovere i valori dell’arte cubana contemporanea -letteratura, danza, belle arti, artigianato, moda e musica-, in un progetto che nonostante la pandemia della COVID-19 si è sostenuto mediante la modalità in línea.

In questo modo, coincidendo con Cubadisco, Los Van Van si sono vincolati al sito web della YAF e alla sua pagina di Facebook con un concerto dal vivo che ha ripassato mezzo secolo di traiettoria del gruppo fondato da Juan Formell, ed hanno festeggiato il meritato Premio Straordinario per l’album /Mi songo/.

Questo fonogramma, appartiene al catalogo della Egrem, e riunisce nuove versioni di 11 tra i tanti temi icone dell’orchestra e un popurrì dei brani degli anni ‘70 che fecero entrare nel gusto popolare questo gruppo.

La YAF fu concepita come una finestra per far sì che gli statunitensi, e in maniera particolare quelli d’origine cubana, avessero la possibilità di approssimarsi alla realtà culturale dell’arcipelago e eliminassero pregiudizi e visioni stereotipate e distorte usate in determinati circoli del sud della Florida.

Il promotore dell’iniziativa, Vicente Amor, difende la maniera di presentare, per il momento, gli spettacoli dal vivo per via digitale, sino a che la nuova normalità permetterà incontri da vicino.

Poi ha segnalato che il pubblico naturale è quello di Tampa, anche se con il vincolo virtuale sono molti quelli che in altri luoghi degli Stati Uniti e molto più in là seguono e si godono la trasmissioni.

Ybor City è stata un luogo dove si fermarono gli emigranti cubani nella seconda metà del XIX secolo, combattenti per l’indipendenza di Cuba, e di fronte ai lavoratori delle manifatture del tabacco, José Martí pronunciò emblematici discorsi d’appassionato contenuto patriottico.

Amor, in una recente dichiarazione al giornale Cubarte, ha affermato d’essere «uno di quelli che credono che oggi disgraziatamente non possiamo parlare solo del blocco come il più grande dei mali, perchè c’è un’agenda molto più ampia che articola il blocco e la persecuzione finanziaria con una furiosa agenda di destabilizzazione dalle reti sociali. È penoso e brutale e ovviamente io mi oppongo a questo».

«La nostra meta –ha detto Amor- è mostrare la ricchezza che può portare alla nostra vita la cultura: la bellezza, la qualità e la grandezza della cultura cubana che per il clima politico degli Stati Uniti non ha potuto essere apprezzata nella sua reale dimensione». (GM – Granma Int.)