
Musica e musicisti cubani hanno dominato la maggioranza delle produzioni ai Grammy Latini 2020 nella categoria Miglior Album Tropicale Tradizionale, fatta conoscere di recente.
Dei cinque dischi classificati tre hanno come protagonisti gruppi dell’Isola e due appartengono al catalogo della Egrem, anche se in tutto predomina no le fonti che hanno fatto di Cuba uno dei territori piùfetili della tradizione sonora del continente.
“Questo è il nostro changüí”, inciso dagli Estudios Siboney della Egrem a Santiago di Cuba, fondati 40 anni fa per iniziativa del Comandante della Revoluzione e compositore Juan Almeida Bosque, onora uno dei generi primari del complesso del son, mediante le interpretazioni di uno dei suoi più fermi baluardi, il Changüí Guantanamero.
Il modo d’attualizzare la tradizione è evidenziato in un altro album della Egrem, “Faílde con tumbao”, dell’orchestra Faílde, di Matanzas, con nuovi arrangiamenti di danzón e la messa in musica di Pedro Pablo Cruz del celebre sonetto di Carilda Oliver Labra, “Me desordeno”, cantato da Omara Portuondo.
Un titolo radicato negli Stati Uniti, Puntilla Records, ha fatto circolare la più recente produzione dell’orchestra Aragón, nel suo 80º anniversario, “Ícona”, registrato nello studio de L’Avana di Manolito Simonet, e con brani antologici del suo repertorio e nuovi apporti del suo direttore Rafaelito Lay e “Aquella chica”, di Lázaro Dagoberto González.
Nei restanti dischi si nota la presenza cubana: “Soy puro teatro”, della venezuelana Mariaca Semprún, è un omaggio alla grande personalità artistica de La Lupe; e “Pa’lante”, del flautista cubano - americano Ernesto Fernández, incorpora le collaborazioni del suo notevole collega Orlando Valle (Maraca) –eccezionale il suo El bodeguero– e suo fratello Yumurí, così come il percussionista Pedrito Martínez, che ha realizzato un’apprezzabile carriera a Nuova York.
L’incombustible Omara è entrata in lizza con i cinque titoli finalisti del Miglior Album Contemporaneo di Fusión Tropical, con Mariposas, presentato da Bis Music, nel quale interpreta creazioni del compositore cubano Jessee Suárez. Inoltre ci sono i dischi dei colombiani Carlos Vives e El Caribefunk e i dominicani Riccie Oriach e Prince Royce.
Non va dimenticata la classificazione del canadese d’origine cubana, di Artemisa, Alex Cuba nella categoria Miglior Album dei Cantautori, per “Sublime”.(GM – Grana Int.)





