OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Il Festival dei Caraibi avrà il suo spazio mediante una piattaforma multimediale. Foto: Yander Zamora

Le strade, i teatri e le piazze di  Santiago di Cuba non ribolliranno stavolta per il calore e i colori dei Caraibi. Ragioni di forza  maggiore, derivate dalla pandemia del nuovo coronavirus, hanno impedito la realizzazione della 40ª edizione della Festa del Fuoco nelle date previste tra il 3 e il 9 luglio.

Questo non vuole dire che il fuoco si è spento: la memoria del Festival è viva in  questi giorni per risaltarne lo straordinario valore storico e la prospettiva dell’appuntamento, come nucleo di riconoscimento  e d’espansione delle culture popolari della regione.
Orlando Vergés, direttore della Casa dei Caraibi, istituzione anfitriona, ha segnalato che:«Non un festival virtuale, ma una giornata per non tralasciare la dedizione di coloro che ci hanno preceduto e il profondo rispetto che questa manifestazione esprime con la sua essenza : i gruppi portatori di Cuba e le espressioni dei popoli dei Caraibi».

Con una piattaforma multimediale, che comprende trasmissioni radiofoniche, podcasts, audio visivi e l’accesso alle reti sociali, gli organizzatori propizieranno la diffusione degli impegni della fondazione, apporti rilevanti e momenti sociali dell’evento nelle  sue 39  versioni precedenti.  

Con l’apporto della produttrice Lía Videos e il progetto Claustrofobias, all’avanguardia nell’utilizzazione degli spazi digitali a  Santiago, la programmazione metterà in rilievo sia i valori locali tradizionalmente implicati con l’appuntamento che quelli d’altre latitudini -Argentina, Messico, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Uruguay, Honduras, Colombia, Venezuela e Belice–  impegnati con i loro obiettivi culturali.

Si allacceranno puntualmente alla piattaforma i gruppi  Ensemble Púrpura e Xarab Tlaxcalteca, del Messico; Ikumbambaya, della Colombia; Bombazo Dance e Tambuyé, di Puerto Rico.

Nel 2021, nella stessa data, si realizzerà il 40º  Festival.

Le autorità del Belice ratificarono l’accettazione d’essere il paese “Invitato d’Onore” e si ripeterà la dedica ai quattro decenni d’esistenza degli Studi  Siboney, della Egrem.

La Casa dei Caraibi, inaugurando la giornata d’omaggio e d’evocazione con il messaggio di Orlando Vergés, insisterà che «la Festa del Fuoco dovrà essere ridimensionata e differente per contribuire al ristabilimento della circolazione culturale dell’area, inesorabilmente danneggiata dagli effetti della pandemia». (GM – Granma Int.)