
Non c’è forma per dire addio al padre di un simbolo.
Un esercito di grati ha celebrato nel giorno in cui è partita l’opera di questo mambì – il giorno del 61º anniversario del Icaic – che sarà sempre Juan Padrón, celebre cineasta al quale dobbiamo uno dei personaggi più rappresentativi della nostra identità , Elpidio Valdés, leader dei fumetti infantili che ha compiuto 50 anni dalla sua creazione.
Nel suo account di Twitter Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente della Repubblica, ha inviato le sue condoglianze ai familiari e agli amici, e si è riferito A Juan Padrón come «al padre del nostro amato Elpidio Valdés, genio e figura dei mambì cubani in un animato tanto autentico che è diventato reale»
Ed ha aggiunto: «Fa male come fanno male le assenze degli esseri indimenticabili e la morte di Juan Padrón, creatore di un’opera artistica geniale e inseparabile da Cuba. Per ribelle, per mambi, per patriota».
Mostre di dolore per la fatale dipartita sono state espresse da molti conterranei nelle reti sociali.
«L’opera cinematografica di Juan Padrón è senza dubbio uno dei contributi più originali e trascendenti della cultura cubana degli ultimi 60 anni. Con la sua morte perdiamo uno dei nostri grandi artisti, un cubano autentico, che non dimenticheremo mai» ha scritto Alpidio Alonso, ministro di Cultura.
Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas, ha scritto un tuit: «Oggi è morto Juan Padrón, il padre di Elpidio Valdés, quello che ha saputo seminare come nessuno, prima o dopo, la storia e i simboli della Patria in varie generazioni di bambini cubani, Cuba e la sua cultura perdono uno dei suoi imprescindibili».
«Sto pensando, esattamente, che Juan Padrón ha ottenuto quello che ottengono pochi: entrate nel linguaggio, nel quotidiano, nel DNA, nell’anima di un popolo! E questo si chiama eternità!», ha commentato l’intellettuale Omar Valiño,
direttore della Biblioteca Nazionale di Cuba, José Martí. ( GM – Granma Int.)





