OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Eusebio Leal Spengler. Photo: Ricardo López Hevia

«Nel mondo –scrisse José Martí– ci dev’essere una certa quantità di decoro come una certa quantità di luce. Quando ci sono molti uomini senza decoro ce ne sono sempre altri che hanno in sè il decoro di molti uomini  (…)
In questi uomini vanno migliaia di uomini, va un popolo intero, va la dignità umana. Questi uomini sono sacri ».
Cuba ha la grande fortuna d’aver avuto nella sua storia uomini onorevoli come questi che si cita nella frase di Martí.  Tra loro uno si è fidanzato da tempi immemorabile e per sempre con questa presuntuosa che ha compiuto 500 anni. Certo, è giunto al mondo un caldo settembre del 1942, ma lo è anche tutte le volte che ha visitato gli angoli della Patria, e ha sentito vibrare il suo petto come se il primo sanpietrino fosse stato posto dalle sue stesse mani.
«È  che vengo camminando da molto tempo, da molti decenni, da molti secoli», ha detto nell’apertura ufficiale al pubblico del Castello di Atarés, costruito nel 1767 come parte del secondo sistema difensivo coloniale della città.
È stato fortunato il Dr. Eusebio Leal, o semplicemente Eusebio, con la vita di grande passione che ha scelto per sé. I tantissimi premi, i riconoscimenti in tutte le parti del mondo, targhe, diplomi, medaglie di tutte le grandezze e colori, una fiera letteraria dedicata alla sua persona e la convocazione permanente per onorarlo in tantissimi scenari del mondo non valgono quando ringrazia, e molto, quello che è l’affetto sincero di tutto un popolo che si emoziona alla sue parole e alla suo opera  e viene messo a prova  ogni volta che si scrive o si articola il suo nome.
Non ci si deve sforzare molto cercando il modo di dire quello che significa per ogni cubano e per L’Avana, Eusebio.  Un esercizio che comincia chiudendo gli occhi e pesandolo un secondo, ci mostrerà il bambino che preferiva parlare a scrivere e che arrampicato su un cassone faceva discorsi su quello che imparava a scuola, nelle elementari o alle medie.
L’uomo vestito di grigio, gioviale e saggio dalla sua più assoluta semplicità andando per questa Habana nostra come se ogni passo gli desse una carezza.
Pensare a Eusebio è credere possibile tutta l’ubiquità umana, nelle cerimonie ufficiali, di tutto quello che ha a che vedere con la città e anche l’ispezione affettuosa, ma severa di ogni dettaglio che l’abbellisce o la ferisce, nella lettura instancabile dei più antichi documenti, nei progetti che sembrano impensabili negli spazi della vita culturale del paese, nelle tribune più alte, tra la gente comune, che è la sua gente.
Nato per far brillare il verbo, riconosce tra le più terribili sfide il parlare in pubblico, proprio lui i cui discorsi fanno arrossire il più brillante degli oratori, il nostro eletto per i grandi momenti nei quali la voce deve raggiungere la taglia di quelli ai quali si rende omaggio.  
Eusebio non ama gli elogi ma senza dubbio alcuni soprannomi non se li potrà togliere nemmeno usando quelli che considera perfetti argomenti : «L’Avana non può avere fidanzanti vecchi, deve sempre avere fidanzati giovani. Io sono uno tra i tanti della moltitudine che l’ha cantata, che ha reso omaggio  a una città veramente meravigliosa e unica».
«Ho conosciuto molte città e le elogio tutte. Tutte sono meravigliose, ma L’Avana è molte città in una, sono molte cose in una sola, sono i suoi quartieri. È una città immaginativa, creatrice … e anche la sua gente».
Il petto ci si riempie d’orgoglio quando ascoltiamo Eusebio.  Si risveglia la cocciutaggine e cresce il valore, ci si sente migliori e più cubani quando adottando  gesti d’innamorato irrimediabile pone sulle sue labbra i nomi di cuba e di L’Avana.
Eusebio è una delle migliori  espressioni della Rivoluzione Cubana, «un buon figlio di Fidel, militante comunista, protagonista di momenti gloriosi,  preciso  come il suo nome, interprete di ognuna delle pietre della capitale, confessore sollecito e maestro che ha fatto ringiovanire una Avana che nei suoi deliri amatori assolutamente gli corrisponde ( GM - Granma Int.)