
Pochi mesi fa il prestigioso intellettuale Roberto Fernández Retamar, a proposito del 60º anniversario della Casa de las Américas, aveva convocato i presenti a ricordare il futuro.
L’enigmatica esortazione prendeva ogni senso considerando che dal primo giorno la Casa, che ha fatto di più per l’unità continentale, ha preteso il fulgore perpetuo presente e futuro della regione.
Numerose personalità che lamentano l’addio del poeta a 89 anni, superando il dolore, parlano di gratitudine e presenza.
«Caro Roberto, grazie per lasciarci opera, lucidità e impegno», ha detto il Presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez nel suo account di twitter.
«Ci restano le sue idee che c’ispirano la rotta dei popoli liberi che mantengono vivo il suo legato di resistenza», ha riferito Evo Morales, presidente della Bolivia.
Margaret Randall, scrittrice statunitense, ha detto: «Attraverso gli anni Retamar è sempre stato un faro per noi, un riferimento politico e culturale, e un amico. Lamentiamo la sua morte e celebriamo la sua vita».
«Retamar ci lascia come legato il suo esempio di rivoluzionario abnegato, poeta sensibile, intellettuale dialogico, uomo dedicato alle più nobili cause dell’ umanità. Alla sua famiglia e alla (mia) famiglia della Casa de las Américas il mio abbraccio fraterno di resurrezione», ha scritto l’intellettuale brasiliano Frei Betto.
Ernest Pépin, scrittore di Guadalupa, ricorderà per sempre «quest’uomo fatto fiamma da una rivoluzione che ha sempre mantenuto la rotta».
Con parole vallejiane è stato evocato dal poeta peruviano Hildebrando Pérez Grande: «Il suo cadavere era pieno di mondo», ha sottolineato.
La scrittrice spagnola Selena Millares ha assicurato che la sua parola ci resta per sempre: «E questo nessuno lo potrà mai più cancellare».
Chiqui Vicioso, poetessa dominicana, l’ha ricordato come «una riaffermazione delle nostre utopie»; e lo scrittore venezuelano Freddy Ñañez ha rissunto: «Le parole che ci lascia il nostro anfitrione, il nostro padre Calibán, sono frecce fermate nel tempo, che continuano ad allungare la sua vita con le possibilità intatte nella poesia e nella pura presenza etica . (…) ci sarà futuro per seguire i passi del grande Roberto Fernández Retamar». (GM – Granma Int.)





