ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La mattina si annuncia con un trillo, dice uno dei versi incisi sulla targa che accompagna la scultura. Photo: Ismael Batista

L’Alameda de Paula, ubicata nel Centro Storico della Città e transitata tante volte da Nicolás Guillén, il nostro Poeta Nazionale, torna ad accoglierlo stavolta in forma permanente, dato che è lì che è stata inaugurata ufficialmente la scultura –creazione dell’artista Enrique Angulo– che riflette il portamento nella mezza età del prestigioso intellettuale.
La cerimonia, durante la quale ha parlato il dottor Eusebio Leal, con la presenza de Nicolás Hernández Guillén, presidente della Fondazione Nicolás Guillén, di familiari e amici, ha iniziato un gruppo d’attività che in onore del Poeta, nato il 10 luglio di 117 anni fa, si svolgeranno sino al 16 del mese, quando si compiranno 30 anni dalla sua scomparsa.
Leal ha detto che la presenza di Nicolás nell’Alameda che tanto amava, sottolinea l’importanza che il poeta diede a L’Avana, «con tanta necessità d’essere amata», ed ha esortato a lavorare per lei.
«Credo che la cosa più grande che si può fare è realizzare le cose piccole, fare qualcosa tutti i giorni, cercare di evitare che L’Avana tanto spettacolare si perda in color forti e periferie».
Lo Storiografo de L’Avana ha ricordato lo straordinario lavoro di Guillén alla  guida della Uneac, che fu «il centro della sua vita», ed ha segnalato che gli uomini come lui, che pensavano come lui, che ebbero la sua lealtà politica, credevano che l’unica fonte di salvezza era  precisamente l’unità.
«Lavorò per l’unione degli intellettuali e si rese conto che le rivoluzioni le fanno le avanguardie agguerrite e lui aveva fatto parte di quella generazione che si era nutrita della Repubblica spagnola, della tradizione latinoamericana, e di quella che entrò nell’essenza della cubania, che non si poteva spiegare senza la Spagna e senza l’Africa, così perfettamente espresso da Guillén nella sua poesia /Balada de los dos abuelos/, ha aggiunto.
Per concludere, Leal ha ringraziato il legato di  Guillén, che nella scultura diviene eterno «riflessivo», guardando questa baia con tanti misteri.
Grazie, Nicolás, la tua opera e la tua vita ti hanno salvato dalla dimenticanza».
(GM – Grana Int.)