ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Diretta da Alejandro Gil, /Inocencia/ s’ispira a circostanze e a personaggi reali attorno alla fucilazione di otto studenti di medicina cubani nel XIX secolo. Foto: Cortesía ICAIC

Il film / Inocencia/diretto da Alejandro Gil, s’ispira a circostanze e a personaggi reali attorno alla fucilazione di otto studenti di medicina cubani nel XIX secolo.

La proiezione in questi giorni di /Inocencia/ nei cinema –andate a vederlo al cinema, ripete il suo regista in ogni occasione – è motivo per tornare brevemente a parlarne dopo aver scritto in occasione della sua prima, durante l’ultimo Festival Internazionale del Nuovo Cinema Latinoamericano.

In tempi in cui divorare contenuti in qualsiasi schermo fa passare in secondo piano la magnificenza cinematografica, non mancano le ragioni ad Alejandro Gil per raccomandare che si vada al cinema a vedere /Inocencia/ anche se le diverse componenti artistiche che formano l’opera sono in funzione di uno spettacolo degno d’apprezzamento nella sua totale grandezza.

Spettacolo, non nel concetto commerciale stabilito dalla grande industria della ricreazione, /Inocencia/ si appoggia al melodramma – risorsa in assoluto trascurabile sempre che non si abusi di sentimentalismo - lo supera come genere puro strutturando un discorso nel quale il dato storico e l’immaginazione creativa si uniscono in un alto volo per creare uno dei film più giustamente emozionanti che ricorda la storia del cinema nel nostro paese.

Solo un esempio: la fucilazione degli studenti di medicina si poteva filmare nelle più diverse forme, ma la scelta era difficile da superare per via dell’intenzione di colpire forte nel cuore gli spettatori… perchè anche la buona emozione è cinema e in questo senso /Inocencia/regna. (GM – Granma Int.)