ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Néstor Torres, famoso flautista di Puerto Rico, starà nel Jazz Plaza 2019. Photo: Cortesia dell’autore Foto: Archivo
Néstor Torres, famoso flautista di Puerto Rico, starà nel Jazz Plaza 2019. Photo: Cortesia dell’autore

Jazz Plaza 2019 prenderà  intensità da lunedì 14 a domenica 20 di questo mese in scenari de L’Avana e Santiago.
Quello che è cominciato nel cortile della Casa di Cultura del municipio di Piazza della Rivoluzione nel penultimo decennio  del secolo scorso, oggi è il riflesso della passione dei cubani per un genere che hanno fatto proprio e d’interesse dei creatori e del pubblico, venuti da altre parti del mondo, per rendersi contro che il jazz è qui tra di noi.
Musicisti degli Stati Uniti , Puerto Rico, Australia, Argentina, Canada, Svizzera, Germania, Uruguay, Giappone, Norvegia, Gran Bretagna, Ecuador, Colombia, Spagna e, ovviamente Cuba, animeranno concerti e improvvisazioni che si terranno nelle sale Avellaneda e Covarrubias del Teatro Nacional, nei teatri America e Mella, nel centro culturale Bertolt Brecht, nel Padiglione  Cuba, la Fabbrica d’Arte Cubana, il Salone Rosato Benny Moré de La Tropical, la sala Cervantes, il Museo Nazionale delle Belle Arti, il Jazz Café e, com’è tradizione, la Casa di Cultura di Plaza.
A Santiago di Cuba il festival si ripartirà tra il teatro Martí, l’Iris Jazz Club, la Fondazione  Caguayo,  la sede del Comitato  Provinciale della Uneac, la Plaza de Marte, con la chiusura prevista per domenica 20 in Plaza Dolores, spazio disposto per l’incontro del jazz con la rumba e la tipica conga orientale.
Dalla prima giornata si dovrà scegliere. Nella capitale si comincerà nel tardo pomeriggio nella sala Covarrubias con la presentazione della formazione del contrabbassista  Gastón Joya, un trio completato con piano e batteria.
La sera nel Mella ci sarà un concerto della Joven Jazz Band del maestro Joaquín Betancourt, che inviterà tra gli altri  il pianista argentino Adrián Iaes.
Gi organizzatori hanno preferito situare la gala d’inaugurazione nel mezzo della programmazione, cioè mercoledì 16 alle ventuno, nella sala Avellaneda, per far risaltare l’enorme contributo di Bobby Carcassés all’impulso e allo sviluppo del  jazz nell’Isola.
Quel giorno il maestro mostrerà di nuovo la sua  incombustibile  e molteplice  maniera di abbordare il genere,  accompagnato da un altro della sua stessa stirpe, il multi strumentista nordamericano Roger Glenn, il sassofonista Yosvany Terry e il trombonista Dick Griffin, oriundo del Mississippi.
La chiusura nella capitale sarà nella Avellaneda, la notte del 20, quando il pianista e compositore Roberto Fonseca riunirà  Omara Portuondo, Bárbara Llanes, Haila María Mompié, Eme Alfonso, Ivette Cepeda, María Victoria Rodríguez e il duo La Reina e la Real  nel concerto “Le voci cubane”, con la collaborazione del suo gruppo “Temperamento”, il laudista Barbarito Torres, Paulo FG, il sassofonista Michel Herrera e il tresero Cotó.
I cammini del jazz a Santiago inizieranno il 15 nel  Martí,la sera, con un concerto che avrà protagonista il pianista  nordamericano d’origine cubana Arturo O’ Farrill, Los Muñequitos de Matanzas e la Conga di Los Hoyos.
Se si tratta di momenti speciali, tre meritano d’essere segnalati : giovedì 17 nel tardo pomeriggio, nella sala  Covarrubias, lo spettacolo “Benny Moré un secolo dopo”, con il chitarrista Héctor Quintana; la será alle ventuno nel Mella, O’Farrill-Valdés: tre generazioni, dove confluiranno i discendenti di Arturo O’ Farrill e Chucho Valdés;  sabato 19, nella Avellaneda alle 21.00  “Il flauto mágico”, concerto guidato da Orlando Valle (Maraca) e dal portoricano  Néstor Torres, con José Luis Cortés (El Tosco), José Loyola e l’orchestra  Aragón.
Per pensare al jazz e ai suoi vincoli con la musica cubana si realizzerà il XIV Colloquio Internazionale Leonardo Acosta in Memoriam, con sessioni il 14 nel hotel Meliá Santiago e dal 16 al 19 nella Fabbrica d’Arte Cubana, coordinato dalla musicologa Neris González Bello. In questa occasione si renderà omaggio a Benny Moré e a El Niño Rivera
nei loro centenari, e alle orchestre Aragón e Los Van Van; al programma L’angolo del jazz, di CMBF, al dottor  Jesús Gómez Cairo, premio nazionale di Musica 2018, e si passeranno in rivista tre decenni dell’Istituto Cubano della Musica. ( GM – Granma Int.)