ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Omara Portuondo ha conquistato, con il peso della sua leggenda, il pubblico del Kennedy Center. Foto: Kennedy Center

Un cronista ha scritto da Washington: « “Arti di Cuba” prova la potenzialità dell’arte per gemellare  i popoli e restaurare i vincoli culturali che né le ostilità né il tempo sono riusciti e rompere».
Le prove sono alla vista : le giornate iniziali del Festival che vede protagonisti artista provenienti dall’Isola delle Antille nei diversi scenari del
Kennedy Center, nella capitale nordamericana, confermano il peso della creazione e il tessuto spirituale della nostra nazione.
 Il fervore del pubblico per tutte le presentazioni dell’agenda del Festival corrisponde con quanto annunciato dalla vicepresidente del Kennedy Center, Alicia Adams, quando aveva confermato la realizzazione dell’evento al disopra degli ostacoli posti dall’attuale amministrazione della Casa Bianca nella sua politica verso l’Isola: «Siamo decisi a mostrare l’arte straordinaria, il talento e i valori umani del popolo cubano».
Sabato 12 gli appassionati degli spettacoli musicali  del programma, hanno  soddisfatto le loro aspettative nel concerto dei giovani pianisti Aldo
López Gavilán e Jorge Luis Pacheco, nel Terrace Theater,  definito giustamente «una maratona di pianoforte cubano», data l’eccelenza mostrata dagli interpreti nella serata di gala dell’inaugurazione.
Sono iniziate le proiezioni dei classici del cinema con tre pellicole:  *Memorias del subdesarrollo*, di Tomás Gutiérrez Alea; *Lucía*, di Humberto Solás e *Retrato de Teresa*, di Pastor Vega.
La delegazione dell’Isola è formata da circa 200 artisti cubani che hanno offerto un vasto panorama della musica, la danza, il teatro, il cinema e le arti visive che hanno trasformato Cuba in un riferimento culturale a livello internazionale.
(GM- Granma Int.)