Le chitarre del mondo a L’Avana › Cultura › Granma - Organo ufficiale del PCC
ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Pepe Romero, virtuoso spagnolo. Photo: Cortesía de Guitar Magazine

Le chitarre di diverse parti del pianeta suoneranno nella capitale cubana tra il 22 e il 29 aprile, rispondendo alla convocazione del 15º Concorso e Festival Internazionale di Chitarra de L’Avana.
Concepito in due tappe –il concorso e il programma di presentazioni degli invitati speciali, l’evento presieduto dal maestro Jesús Ortega, rivitalizza uno degli incontri di maggior prestigio nell’ambito della musica da concerto nel paese, dalla sua fondazione nel 1982 del compositore, direttore d’orchestra e chitarrista Leo Brouwer.
Ortega, che ha iniziato la sua formazione e la sua carriera assieme a  Brouwer, è uno dei grandi pedagoghi della nostra epoca, come lo provano i chitarristi di varie generazioni che per decenni hanno ricevuto i suo insegnamenti.

Egberto Gismonti, chitarrista brasiliano. Photo: *Vigoenfotos.com

La qualità dei partecipanti all’incontro ha molto a che vedere con la gerarchia del maestro e con l’impegno della sua promozione e organizzazione di Joaquín Clerch, forse il più famoso chitarrista cubano a scala planetaria attualmente.
Il programma del Festival propriamente detto prevede sette concerti ripartiti nella sala Covarrubias del Teatro Nacional e la Basilica Minore di San Francisco,  e inoltre seminari e classi magistrali.
Tre invitati hanno un’aureola mitica nell’universo dello strumento: lo spagnolo Pepe Romero, il brasiliano Egberto Gismonti e il nordamericano Eliot Fisk, tutti musicisti conosciuti dagli appassionati cubani.
Romero è un notevole virtuoso che appartiene a una famiglia di alto lignaggio tra gli interpreti spagnoli, ed è molto considerato per le sue interpretazioni del repertorio di Joaquín Rodrigo e Federico Moreno Torroba.
Brouwer ha detto di Gismonti che «dopo  Villa-Lobos ha fatto il salto spettacolare nel modo di unire il classico e il popolare nella musica brasiliana, con saggezza e immaginazione. Dal pianoforte  alla chitarra, dalla composizione all’interpretazione, è uno dei musicisti più colti della regione.
Alla sua notevole carriera di Fisk come concertista, va aggiunta la traiettoria docente d’altissimo livello, con impegni nel  Mozarteum di Salisburgo e nel Conservatorio della Nuova Inghilterra, nel suo paese d’origine.
Nel concorso, in accordo con il Centro Nazionale della Musica da Concerto parteciperanno 15 giovani provenienti da Spagna, Polonia, Romania, Costa Rica, e del paese sede,  che nella prima fase suoneranno un brano del periodo barocco, un altro di un autore cubano, ed eseguiranno  uno studio virtuoso.
I vincitori di questa prova dovranno eseguire una sonata di grande fama di qualsiasi epoca, stile, paese e opera di creatori latinoamericani.
Per l’ultima prova i finalisti dovranno suonare il Concerto in RE dell’italiano Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968), che distinse per i suoi apprezzabili apporti la letteratura chitarristica del XX secolo. ( GM – Granma Int.)