ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Nicanor Parra - Foto: www.laradiodelsur.com.ve

Martedì 22 gennaio è morto a 103 anni, nel quartiere La Reina di Santiago del Cile il poeta Nicanor Parra. Per meglio dire un antipoeta, titolo che esercitò con originalità, tenacia, procacità e coscienza con quello che aveva tra le mani.

Era stato decorato in vita con importanti distinzioni . Dall’apparentemente modesto Premio Municipale di Santiago per il su quaderno/Cancionero sin nombre/ nel 1938, al Premio Cervantes nel 2011 per l’insieme della sua produzione.

Paragonato molte volte a Pablo Neruda, anche se stava agli antipodi dell’autore del /Canto general/, si dichiarava un suo ammiratore : “Ci sono due modi di confutare Neruda; uno è non leggendolo e l’altro è leggendolo in mala fede. Io le ho messe in pratica tutte e due, ma nessuna mi ha dato un risultato», aveva confessato.

Lo stesso si potrebbe dire di lui.

Al Parra poeta (o antipoeta) non solo lo si può ignorare, ma seguendo i suoi versi, il suo originalissimo modo di concepire la scrittura soprattutto partendo dai testi riuniti in/Poemas y antipoemas /(1954), si ha la certezza che la poesia ispanoamericana ha un prima e un dopo Nicanor.

Lo scrittore aveva prestato attenzione alle tradizioni poetiche orali cilene. Non va dimenticato che sua sorella Violeta Parra fu una delle grandi cultrici della canzone popolare. I versi riuniti in /La cueca larga/ (1958) arricchiscono questa linea.

Ma indubbiamente il Parra più discusso e contradditorio è quello che si mostrò con /Artefactos /(1972). Testi brevissimi, sciolti, stampati su cartoline postali. Scherzi di dubbio gusto, invettive e anche alcune idee politiche da lamentare.

Coincisero gli /Artefactos/ con il momento degli attacchi al governo dell’Unità Popolare, di Salvador Allende. Dopo l’aggressione fascista, il poeta trascorse la turbolenza rifugiato nell’accademia universitaria.

Negli ultimi vent’anni, nonostante il suo impegno per non occupare un luogo importante sotto i riflettori, la gerarchia della sua opera letteraria s’ impose e fu oggetto di numerosi omaggi, come quando compì il centenario al quale quasi non riuscì a partecipare per l’avanzata età.

In Cuba fu giurato del Premio Casa de las Américas nel 1965, istituzione che pubblico un’antologia della sua poesia preparata da Guillermo Rodríguez

Rivera, che anni dopo ricordò : «Si è parlato dello scetticismo della poesia di Parra, ed è vero in parte. Ma a volte hanno voluto attribuire lo scetticismo alla sua stessa espressione e questo non è così. In qualche modo Parra ha contribuito a nutrire la voce di alcuni dei più giovani - e dei più rivoluzionari - poeti successivi, come il salvadoregno Roque Dalton. In verità il poeta Nicanor Parra ha contribuito ad alimentare l’espressione poetica del continente e della lingua».( Traduzione GM – Granma Int.)