
La “Casa de Africa” accoglie da ieri 4 gennaio e sino a sabato 6 il XXII Seminario di Antropologia Sociale e Culturale Afroamericana, realizzato per l’analisi e l’esposizione degli apporti dei negri schiavi strappati dalle loro terre d’origine e sfruttati dal regime coloniale, delle impronte dei loro discendenti nella fucina e nello sviluppo dell’identità cubana sino all’attualità.
In questa occasione due riferimenti storici marcano l’appuntamento: il 150º anniversario dall’inizio delle gesta d’indipendenza del 10 ottobre del 1868, quando Carlos Manuel de Céspedes sollevandosi nella tenuta dello zuccherificio Demajagua per la libertà della Patria proclamò la libertà dei suoi schiavi, e il centenario della nascita, il 18 luglio del 1918, del rivoluzionario sudafricano Nelson Mandela, leader della lotta nel suo paese contro il sistema razzista del apartheid.
Com’è abituale sin dalla sua creazione, il seminario comprende un programma accademico e un’agenda di presentazioni artistiche.
Il primo si svolge nel Collegio Universitario di San Geronimo, partendo da quattro gruppi tematici: tratta degli schiavi e commercio illegale tra Africa e Cuba; processi di resistenza schiava e schiavi fuggitivi; cultura, identità; antropologia visiva, oralità e linguistica.
In varie istituzioni dell’Ufficio dello Storiografo della Città, dirette dal dott. Eusebio Leal, e nella stessa “Casa de Africa”, così come nelle strade e le piazze circostanti, resteranno aperte esposizioni, ci saranno giornate di narrazione orale, come quella del Progetto Contarte, condotto da Elvia Pérez, e si esibiranno gruppi folk tra i quali Radici Profonde e JJ, sotto l’egida del maestro Johanes García.
Sabato 6, dopo mezzogiorno, partirà il Cabildo del giorno dei Re Magi, una tradizione che rimonta agli ultimi decenni del XVII secolo, quando le autorità coloniali e i padroni di schiavi nella capitale autorizzarono gli africani a uscire per le strade con il loro canti e le loro danze, in una processione sino alla Capitania Generale.
In accordo con il saggio Fernando Ortiz, si cercava di ottenere «un modo di sostenere una festa popolare e accattivarsi la simpatia degli schiavi, della cui adesione non si fu mai molto sicuri ».
La sera di sabato il seminario terminerà con un concerto di Pablo Menéndez e il gruppo Mezcla che celebrerà il 32º anniversario dell’apertura del Museo “Casa de África”. ( Traduzione GM – Granma Int.)





