ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Eusebio Leal. Photo: Estudio Revolución

I famosi intellettuali cubani, Eusebio Leal, Fátima Patterson, e Margarita Mateo hanno ricevuto in quest’ordine i Premi Nazionali di Scienze Sociali, Teatro e Letteratura.
Una giuria presieduta da Ana Andrea Cairo Ballester, e formata da Aisnara Perera Díaz, Juan Jesús Guanche Pérez, María Isabel Domínguez García e Lidia Turner Martí, hanno consegnato questo premo a Eusebio Leal per «La sua comprensione delle Scienze Sociali e delle Umanità con carattere integrale, nella quale si articolano gli impatti sociali, culturali ed economici e il loro apporto alla trasformazione umana e al consolidamento dell’identità nazionale».
Il tribunale ha considerato ugualmente il minuzioso lavoro dello Storiografo  «nella conservazione e rivitalizzazione sociale de L’Avana come città, e la sua moltiplicazione al resto delle città del paese»,  così come  «il suo lavoro pedagogico, non solo attraverso un’amplia docenza, ma anche per la sua diffusione  attraverso la radio e la televisione e lo scambio personale».
Eusebio Leal (L’Avana, 1942) ha dedicato la maggior parte della sua vita a salvaguardare  i valori patrimoniali  de L’Avana, a recuperare i baluardi architettonici della città e a realizzare un lavoro di notevole impatto a favore della permanenza e della solidità dell’identità nazionale nelle sue espressioni più radicate, un’opera che tocca profondamente gli abitanti di diverse zone della capitale cubana, come il noto Centro Storico.
Il suo vasto lavoro intellettuale si raccoglie anche in vari libri pubblicati in conferenze date in molti paesi e università del mondo e soprattutto nella rivitalizzazione sia architettonica che culturale di numerosi luoghi d’alto valore della capitale cubana e di varie province dell’Isola.

UNA VITA DEDICATA AL TEATRO
 

Fátima Patterson. Photo: Archivo

Assegnando il Premio Nazionale di Teatro all’attrice e drammaturga  Fátima Patterson, si pone in rilievo l’opera di una donna che ha difeso sino alla fatica le tradizioni artistiche dell’Isola e l’imprescindibile influenza delle espressioni culturali dell’Africa nel panorama sociale e culturale cubano.
La giuria presieduta da Carlos Celdrán,  con  Corina Mestre, Gerardo Fulleda, René Fernández e Nieves Lafferté  ha riconosciuto assegnando il Premio, i grandi apporti di Fátima Patterson alla cultura cubana, al teatro, alle radici afrocubane e alle distinte espressioni della creazione artistica insulare.
Nata a Santiago di Cuba nel 1951 e direttrice dello Studio Teatrale Macubá, la nota artista ha alle spalle quasi 40 anni di carriera nei quali si è presentata in molti festival, in diverse parti del mondo tra le quali Colombia, Ecuador, Venezuela e Inghilterra, tra i vari paesi.
Per i suoi apporti al teatro ha ricevuto la Distinzione per la Cultura Nazionale, il Premio Villanueva della Critica (2004), il Premio Ispanoamericano alle donne creatrici (2004), e la Medaglia Raúl Gómez García.

Margarita Mateo. Photo: Archivo

Margarita Mateo: il premio è uno stimolo per continuare a scrivere 

Con visibile emozione la dottoressa Margarita Mateo Plamer ha confessato a  Granma la soddisfazione che le deriva dalla vincita del Premio Nazionale di Letteratura 2016, una distinzione convocata dall’Istituto Cubano del Libro.  
«Questo Premio è il più alto riconoscimento che uno scrittore può ricevere nel suo paese. Non lo vedo come il risultato della mia opera, ma come uno stimolo per continuare a scrivere. Tra le cose che vengono alla mia mente ci sono i miei maestri e i miei allievi.  I miei maestri ai quali devo tanto e i miei allievi che ho visto diventare professionisti delle lettere».
«Ho esercitato la docenza per quasi 40 anni. Questa e la mia vita accademica mi hanno portato al libro. Ho scritto il primo *Del bardo que te canta*, dedicato alla trova tradizionale, a  38 anni. Adesso li ripasso tutti. Penso al saggio  *Ella escribía poscrítica*, o al romanzo  *Desde los blancos manicomios*».
Una giuria con il famoso Reynaldo González, formata da  José Manuel Espino, Cira Romero, José Antonio Baujin e Charo Guerra ha assegnato il Premio all’unanimità a questa scrittrice la cui vasta opera letteraria «si è mossa nei terreni della saggistica, l’investigazione letteraria e la narrativa, con un’altissima qualità».
Nella decisione si specifica l’elezione, tra gli altri elementi, con la considerazione canonica della maggior parte dei suoi testi e le strade che ha aperto all’investigazione letteraria sulle lettere cubane latinoamericane e caraibiche; l’accurato lavoro con la lingua che esibisce nella sua scrittura e la sua opera docente accademica e di promozione della letteratura e la cultura cubana.
Questa importante distinzione assegnata dal Centro Dulce María Loynaz, sarà assegnata alla scrittrice durante la 26ª Fiera del Libro de l’Avana nel prossimo mese di febbraio.  (Traduzione GM – Granma Int.)