ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Con il nome *Il colore cubano oggi: situazione, portate e prospettive*, si realizzerà da gennaio a settembre un ciclo di conferenze convocato dalla  Fondazione Nicolás Guillén e dalla Commissione Permanente della Uneac José Antonio Aponte, con l’intenzione di commemorare il Decennio Internazionale degli  Afrodiscendenti, proclamato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite.
Nel corso delle conferenze che si terranno il secondo giovedì di ogni mese nella sala Villena della Uneac alle dieci di mattina, è stato proposto di stimare nell’ordine scientifico, lo stato attuale e progressivo delle investigazioni attorno alle relazioni umane e sociali, secondo il colore della pelle e con i corrispondenti luoghi comuni.
“Vogliamo rendere visibile il pensiero cubano che è stato costruito sul tema. Fare la promozione del risultato della conoscenza che è stato realizzato, è quel che desideriamo con questi corsi”, ha spiegato alla stampa il dottor Nicolás Hernández Guillén, presidente della Fondazione, che ha anche informato sulla realizzazione del Colloquio che chiuderà le conferenze e si svolgerà il 12 e 13 ottobre,  sempre nella Sala Villena.  
Pedro de la Hoz, presidente della Commissione Aponte e vice presidente della Uneac, ha considerato che le due proposte rispondono alle prospettive delle due istituzioni di consolidare l’unità del popolo cubano e alla necessità di rendere visibile e dare una gerarchia all’apporto dell’Africa alla cultura cubana e al consolidamento della nazione.
Tra le prime conferenze : *Novità e ricorrenze del dibattito sulla questione razziale * (Zuleica Romay); *Cuba e la sua storia nelle impronte del DNA* (Beatriz Marcheco); *Razza, nazione e società nella Cuba attuale* (Fernando Martínez Heredia) e *Cuba reincontra l’Africa 1959 -2016* (Oscar Oramas).  
Il colloquio avrà come corpus cenetrale differenti studi dell’Istituto Cubano di Antropologia e dell’Istituto Cubano d’Investigazione Culturale Juan Marinello. (Traduzione GM - Granma Int.)