ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Yoamaris Neptuno ha parlato delle sue esperienze attorno al blocco. Photo: Alberto Borrego

La certezza che il blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro l’Isola, imposto da più di 50 anni dev’essere eliminato, è stata sostenuta da oratori e lavoratori in generale del ministero di Cultura che ha festeggiato il 28 ottobre il *Vespaio Culturale* nel teatro Abelardo Estorino dell’istituzione.

Funzionari del sindacato hanno parlato al pubblico esponendo argomenti precisi, in maggioranza giovani nati e cresciuti sotto l’effetto della drastica misura che vuole far arrendere un popolo per fame e disperazione e contro la quale hanno votato pochi giorni fa nella ONU 191 paesi, con due soli astenuti - StatiUniti e Israele. Il cinismo dell’impero comunque mantiene vigente questa politica genocida, è stato precisato.

I dirigenti del ministero Yoamaris Neptuno, Ismael González e Lizette Martínez, con Lilian Mendoza, presidente della Brigata degli Istruttori d’Arte José Martí, hanno raccontato differenti esperienze e criteri sul blocco, e la rete wifi del ministero *Cultura contro il blocco*, è stata attivata per riferire i fatti nella rete sociale ed elevare la protesta per l’indegna posizione del governo degli USA, con il quale di recente sono state riannodate le relazioni diplomatiche. Indubbiamente resta molto da fare perché abbiano un carattere normale, è stato sostenuto.

Yoamaris Neptuno ha parlato della ripercussione che ha avuto il risultato della votazione che evidenzia la disapprovazione del mondo, e dell’incidenza che ha il blocco nelle sfere dell’Isola (economia, cultura, biotecnologia, salute, sport ed educazione, tra l’altro) e del ruolo che giocano i giovani nella diffusione di queste verità con la responsabilità di difendere il proprio paese.

Ismael Gonzalez ha realizzato uno schizzo della storia di questa implementazione perniciosa che ha provocato e provoca tanta penuria al popolo, senza contare le morti provocate con diversi tipi di sabotaggi.  

L’incontro e è terminato in musica con una rumba contro il blocco suonata dal gruppo Clave e Guaguancó ed ha fatto ballare i presenti come vivo esempio dell’allegria che questa politica ostile non è mai riuscita a rubare al popolo cubano, che paga un così alto prezzo per non abbassare la testa, mai . ( Traduzione GM - Granma Int.)