ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La condizione  accademica di Dottore Honoris Causa in Umanesimo dell’Università de L’Avana, è stata conferita ieri martedì 13 al  dottor Eusebio Leal Spengler, nell’ Aula Magna della prestigiosa istituzione.
Erano presenti  Homero Acosta, segretario del Consiglio di Stato; José Ramón Fernández, assessore del Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri,  José Ramón Saborido, ministro d’Educazione Superiore e Abel Prieto, ministro di Cultura, con  il dottor Gustavo Cobreiro Suárez, rettore magnifico dell’Università de L’Avana,  che ha letto la risoluzione del rettorato che ha avallato le ragioni di questa distinta assegnazione.
Tra i vari argomenti sostenuti, la dedizione di Leal allo studio e alla conservazione della città, la difesa della Storia di Cuba, la lotta per inculcare i valori della Patria e l’identità nazionale di tutto un popolo, così come lo straordinario lavoro che ha svolto, come discepolo del suo maestro Emilio Roig di Leuchsenring.
 Il dottor Eduardo Torres Cuevas ha parlato di una situazione tanto difficile quanto onorevole, ed ha pronunciato  parole d’elogio per il decorato: “Perchè è tanta la varietà, con la ricchezza, l’originalità,  con il coraggio e il rigore dell’opera di Leal, che non posso fare meno di confessare che quello che dirò è solo un’approssimazione”.
Torres Cuevas ha sottolineato che Leal ha ricevuto la Laurea  Honoris Causa da 18 università nazionali e straniere ed è stato decorato in 29 nazioni.
“In poche persone s’incontra il modo armonioso in cui si articolano l’universo del conoscere, sentire e pensare”, ha dichiarato.
Eusebio Leal ha poi parlato al pubblico.
“Non ti appartare dalla tua casa”, ha detto, risaltando il principio dell’idea dell’amore per la Patria della storiografo, che ha ricordato momenti molto importanti della sua avita e del suo carattere.
Leal ha ringraziato i suoi professori, sua madre che gli inculcò l’amore per Cuba, diversi anziani che gli hanno apportato saggezza e grandi personalità cubane come Fernando Ortiz, José María Chacón y Calvo, Hortensia Pichardo, Dulce María Loynaz, citando solo alcune alle quali lui deve molto.
Le parole finali sono state per Cuba.
Leal ha segnalato che la cosa più importante ora è affermare i valori umani, l’onore nazionale e far sì che l’uomo sia degno della virtù cittadina.
Non cadere nella farragine che tutto è perduto, che il tempo passato era migliore e che l’università ha perso la sua essenza.
“Se vogliamo fare davvero qualcosa  per Cuba, alziamola, alziamo la fronte e accettiamo d’alzare in lei la stella solitaria  come un giorno sognarono i nostri padri predecessori.  ( Traduzione GM - Granma Int.)