ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Jose M. Correa

Sergio Vitier è stato uno dei musicisti dei più completi e autentici, radicato alla cultura cubana, nell’ultimo secolo. Domenica mattina è morto a L’Avana a 68 anni, vittima di un problema cerebrovascolare.

Famoso per il suo indiscutibile magistero nella composizione e l’interpretazione della chitarra che gli ha aveva fatto meritare il Premio Nazionale di Musica 2014, era transitato per i più diversi ambiti della creazione sonora con criterio proprio.

Primogenito di una coppia che ha lasciato una profonda impronta nella cultura cubana, gli scrittori Fina García Marruz e Cintio Vitier - non va scordato che Cintio era anche un violinista, e fratello di José María Vitier, altro nome imprescindibile nella vita musicale insulare, Sergio aveva un paradigma nella famiglia, con suo zio, il pianista Felipe Dulzaides, jazzista e formatore d’interpreti nei suoi gruppi.

Aveva studiato chitarra con Elías Barreiro e Isaac Nicola, completando la sua educazione musicale con Leo Brouwer, Federico Smtih, José Loyola e Roberto Valera, e bevendo la saggezza di uomini e donne portatori di secolari tradizioni d’origine africana.

Questo si è rivelato nella sua opera, caratterizzata dalla sintesi della cultura alla base dell’identità cubana e nel portentoso lavoro che aveva sviluppato con il folclorista Rogelio Martínez Furé nel gruppo Oru.

Il suo apporto era stato decisivo come autore e interprete nel Gruppo di Sperimentazione Sonora del ICAIC e il cinema cubano, per il quale aveva scritto diverse partiture come *La tierra y el cielo *(Manuel Octavio Gómez), *De cierta manera *(Sara Gómez), *Capablanca *(Manuel Herrera), *El brigadista *(Octavio Cortázar), *Caravana *(Rogelio París), *Che* (Miguel Torres), *Quiéreme y verás* (Daniel Díaz Torres) y *Roble de olor *(Rigoberto López).

Nell’immaginario popolare con elementi leggendari, c’è la banda sonora condivisa con suo fratello José María, per la serie televisiva *En silencio ha tenido que ser*.

La sua discografia ha registrato album che hanno ottenuto premi significativi: *Homenajes *(Premio Egrem 1997), *Travesía* (Premio Cubadisco 2000), *Nuestra canción *(Gran Premio Cubadisco 2001), *Del Renacimiento a la Rumba* y *Aniversario* (nominati in Cubadisco 2005). Inoltre aveva ricevuto premi a opere per la danza e il teatro e aveva coperto un’ampia gamma di formati, da brani per chitarra a brani sinfonici.

Una volta disse in un’intervista, parlando del suo concetto dell’arte sonora, che la musica ha una componente accademica indispensabile per comporre ed eseguire con uno strumento, ma apprendere questo non basta: se vuoi essere davvero un musicista, devi aprire i tuoi pori e il tuo cuore all’esperienza e alle intuizioni umane, cioè alla cultura e alla sensibilità. (Traduzione GM - Granma Int.)