ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Preoccupato per il crollo dell’Unione Sovietica e le conseguenze che potevano derivare per Cuba, nel 1991, Nikolai Leonov declinò l’invito di una grandissimo amico di visitare l’Isola come aveva fatto già diverse volte. Pochi giorni dopo ricevette un messaggio da L’Avana:

“Se hai già perso la fiducia nella nostra fermezza e capacità di resistenza non venire; al contrario ti aspetto”.

Queste parole scritte da Raúl Castro, non solo rinnovavano gli argomenti combattivi e solidali di Leonov, ma esprimevano la convinzione della guida cubana e del suo popolo nella difesa delle conquiste rivoluzionarie, continuando a lottare anche contro corrente e nelle più ardue circostanze per una società più giusta, più piena e più umana.

Motivato dalla sua conoscenza storica, dalla prospettiva della realtà cubana e soprattutto dalla necessità di presentare alle generazioni attuali e future di lettori l’immagine più autentica di questa straordinaria persona sulla quale Fidel si è appoggiato costantemente, nel quale ha sempre avuto una fiducia infinita, che ha saputo guadagnarsi l’effetto e l’appoggio della maggioranza dei suoi compatrioti e che ora realizza quello che si chiama attualizzazione del modello economico cubano, Leonov ha scritto

“Raúl Castro, un uomo in Rivoluzione”.

Pubblicato dalla Capitán San Luis, la prima edizione in lingua spagnola dell’opera è stata presentata ieri, martedì 14, ai deputati dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare presieduta da Esteban Lazo Hernández, nel Palazzo delle Convenzioni, della capitale.

Poche settimane fa il ministro degli Esteri russo Serguei Lavrov, aveva salutato l’edizione in russo in una cerimonia effettuata nella sede del ministero degli Esteri, a Mosca. Poi il volume è arrivato ai parlamentari della Duma statale.

Il libro va letto come la biografia di un destino e la testimonianza di un’amicizia: il primo evidente nella successione dei fatti che danno conto della genesi, lo sviluppo e la marcia del processo rivoluzionario e la partecipazione di Raúl nelle gesta emancipatrici, la costruzione socialista, la fondazione delle Forze Armate Rivoluzionarie e la conduzione del Partito e dello Stato negli ultimi anni, tutto con precisione analitica. La seconda a partire dall’empatia nata tra Leonov e Raúl durante un viaggio transatlantico dall’Europa ai Caraibi nel 1953.

Segnalando quest’ultimo passaggio, il deputato Eusebio Leal ha iniziato i suoi commenti sull’opera. Lo storiografo ha raccontato momenti della relazione tra lo scrittore e il protagonista, esposti nel primo capitolo del libro, risaltando la sincera fraternità e la comunità spirituale risultanti.

Con una ricca carriera come ufficiale dell’intelligenza sovietica e con molti meriti accademici, Leonov si è laureato in Storia ed ha pubblico un saggio biografico sul Comandante in Capo Fidel.

Cuba lo ha decorato con l’Ordine Ordine Ernesto Che Guevara di primo Anche se per la sua proverbiale modesta Raúl rifiuta ogni tipo di elogio e di riconoscimento, Eusebio ha condiviso il sentimento dei presenti considerando la presentazione del libro come un omaggio ed ha sottolineato la capacità di strutturare per il tempo storico che ci tocca vivere una personalità propria che riesce a trasmettere al suo popolo in un determinato istante la forte e sobria volontà di continuare guardando avanti.

Nelle parole di Leal come fedele riflesso del testo di Leonov e della storia stessa Fidel e Raúl sono transitati inseparabilmente e appaiono sempre uniti.

Due nomi che hanno reso possibile a noi di riunirci in questa mattina: Fidel e Raúl.

(Traduzione GM – Granma Int.)