OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Foto: Leidys María Labrador Herrera

Seguendo il principio d’articolare il sistema di comunicazione pubblica in Cuba con modi di fare anche di sinistra, adattati alle nuove tendenze tecnologiche, torna stavolta nella sua quinta edizione, il Colloquio Internazionale Patria. 
L’evento, dedicato al centenario del Comandante in Capo, che coinciderà nelle date con i giorni 
dell’ epopea di Playa Girón, si consolida nei momenti attuali come una mostra che l’Isola non è sola, nonostante la brutale guerra comunicazionale della quale è un bersaglio permanente.
«Nonostante il breve tempo della convocazione, è stata notevole la risposta con 150 partecipanti stranieri già confermati e questo dimostra l’accompagnamento a Cuba e il prestigio guadagnato dal colloquio», ha affermato in una conferenza stampa , Ricardo Ronquillo Bello, presidente dell’Unione dei Giornalisti di Cuba (UPEC).
Poi ha aggiunto che quest’anno Patria avrà la singolarità di diventare uno spazio di preparazione e capacitazione, con seminari paralleli a dibattiti principali, con una modalità virtuale che permetta di giungere a professionisti della comunicazione di tutto il paese.
«Vogliamo che oggi più che mai si possa approfittare della presenza nell’evento di specialisti d’alto livello giornalistico, teorici e leaders di gruppi di comunicazione» ha detto ancora Ronquillo Bello.
Daniel González, membro del Comitato Organizzatore, ha detto che Patria, marcato dalle più nuove tendenze tecnologiche che si applicano in materia di comunicazione, avrà la IA e i suoi utilizzi tra le tematiche principali. 
Il colloquio conterà con un ampio spazio espositivo con sede nello spazio fieristico di Línea e 18 a 
L’Avana, dove i media nazionali e internazionali, e altri progetti dell’ambito della comunicazione, potranno esporre i loro principali passi avanti in materia di tecnologia e innovazione. 
Il presidente della UPEC ha puntualizzato che in questa quinta edizione sarà inaugurata ufficialmente la sede del progetto Patria, che vuole diventare un centro di studio, formazione e preparazione. 
«Patria coincide con date molto simboliche, il 65º anniversario della Vittoria di Girón e la dichiarazione del carattere socialista della Rivoluzione. 
Diciamo allora che Patria, è la Girón della comunicazione del nostro tempo», ha concluso Ronquillo Bello. ( GM/ Granma Int.)