Sono 41 i paesi e vari organismi internazionali che hanno solidarizzato con l’Isola per la complessa situazione che attraversa in materia di disponibilità dell’energia elettrica e l’impatto del ciclone Oscar, in Oriente.
Il Primo Segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba Presidente della Repubblica, Miguel Díaz- Canel Bermúdez, lo ha fatto sapere in X, rispondendo alle dichiarazioni del Governostatunitense, che ha segnalato che non è stato chiesto aiuto al suo paese.
Il commento della Casa Bianca risulta cinico e insultante, soprattutto perchè proviene dalla potenza imperialista che da più di 60 anni applica contro la nazione dei Caraibi una politica d’asfissia e genocidio, con il fine di «promuovere un cambio di regime».
E questa è la vera natura del blocco economico.
Il Capo di Stato cubano in conseguenza ha risposto che: «Gli Stati Uniti dichiarano che non gli abbiamo chiesto niente. Ma la nostra domanda è questa: «E liminate il blocco!»
Di fatto la causa alla base dell’emergenza energetica che vive il paese radica negli ostacoli posti per l’acquisto di combustibile e delle tecnologie e gli strumenti necessari per la modernizzazione e il funzionamento delle centrali di generazione elettrica, in virtù della
politica di guerra economica implementata da Washington. (GM/Granma Int.)




