
A 55 anni da quando procurarono la tua morte che non riescono a concretare, mentre va peggio il mondo è più vita, e tu esci dai tanti versi nei quali sei eretto per ispirazione inappagabile dei poeti.
Sei nelle canzoni, che sono tante e tanto profonde e passi turbinoso alsuono dei loro accordi.
I tuoi occhi attenti non vogliono riposo.
Ti neghi alle tranquillità anche quando fermamente la storia ti sostiene.
Ti muovi dalla scultura, abbandoni la pelle metallica, di marmo, di pietra. Non sei un’immagine imprigionata e fissa.
Il tuo brigare è eterno Non c’è modo d’evadere la tua agitata fuga precipitosa.
Le fotografie del tuo volto presenti nelle aule, nei centri di lavoro e anche in molte case, mostrano che sei uscito e conosci tutto quello che c’è da fare.
Oggi non ti fermi nei centri e nelle organizzazioni che offrono il tuo esempio inestinguibile.
E acceleri il passo dai libri infiniti che raccolgono la tua vita e la tua brillante opera d’economista.
Senza abbandonarla mai, tu scendi nella Piazza, raggiungi tutto e sei affrettato.
Colma di progetti la tua isola patria affronta alla David dure battaglie e resiste brutali aggressioni .
Tu vai con lei Chisciotte d’onesto contegno.
Senza mai abbandonare, ti si vede avanzare con il popolo, il tuo stato naturale dove si respira meglio.
Non tutti ti possono vedere, già si sa, e non possono nemmeno comprendere che tu restavi già come semente di cose e di anni e staresti dove non s’immaginerebbero mai.
Per seguirti, Che, siamo la maggioranza. Nei giorni in cui il lavoro e la virtù sono scudo di fronte al dolore e l’infamia, tu arrivi camminando, apportando, costruendo, innalzando, con tutti quelli che fondano, i tetti e il futuro. (GM-Granma Int.)




