OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Nel seminario si è dibattuto attorno alla lotta contro il razzismo e le discriminazioni di ogni tipo. Photo: Internet

Il primo seminario internazionale Diversità Afroamericana, convocato dalla Casa de las Américas, con una messa a fuoco attorno a strategie educative, culturali e della comunicazione per la lotta anticoloniale è stato caratterizzato da giornate promettenti, sia per i sapere apportati come per le esposizioni delle esperienze pratiche contro l’egemonia imperiale
Il seminario ha promosso scambi arricchenti, dalla conferenza inaugurale /Apporti del femminismo anti coloniale d anti razzista/, dell’ attivista e cantautrice dominicana, radicata in Colombia, Ochy Curiel, alla presentazione delle conquiste e delle aspirazioni della Rete Barrial Afrodiscendente, che nell’ovest della capitale cubana realizza un lavoro d  sensibilizzazione politica e d’educazione popolare per far sì che la discriminazione e le brecce di equità per il colore della pelle siano definitivamente sradicate.
La Curiel ha parlato della necessità di un femminismo liberatore anti eurocentrico che costruisca nuovi riferimenti teorici e animi pratiche estranee alla remora coloniale e interagisca con tutti e ognuno dei progetti d’emancipazione sociale nella regione, occupandosi di contesti e dinamiche specifiche.
Di grande interesse per i partecipanti quello che si realizza in Colombia: /La batucada revoltosa/, con le donne protagoniste appoggiate da esecuzioni ritmiche e danzarie posizionate contro la violenza e l’oppressione.
Il richiamo di Milena Patiño - una delle coordinatrici di La batucada-  che ha colpito profondamente, è la proposta di concretare alleanze e lavorare per una trasformazione profonda del tessuto sociale, iniziata nelle strade, dove il linguaggio, i corpi e la convinzione dei discorsi facciano coscienza  sulla partecipazione popolare.
La Rete Barrial Afrodescendiente, con il punto di partenza a La Lisa e con la guida delle attiviste  Maritza López, Idelsy Alfonso e Damayanti Matos, in nove anni ha esteso il suo lavoro a progetti e nuclei comunitari di altri municipi della capitale e della  città di Cárdenas.
Secondo l’ investigatrice e saggista Zuleica Romay, direttrice  del Programma di Studi sull’Afroamerica della Casa, le sessioni del seminario, al quale hanno partecipato per via digitale intellettuali e attivisti  della Repubblica Dominicana, Colombia, Costa Rica e Spagna, hanno permesso di socializzare concetti e tendere visibili le azioni incamminate a combattere i razzismi epistemici e le discriminazioni di ogni tipo.
(GM – Granma Int.)