OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Tomada Twitter de Israel Rojas

Chiedo a tutti senza eccezioni di riflettere. Un processo rivoluzionario o può essere o no irreversibile? Quali sarebbero le idee o il grado di coscienza che renderanno irreversibile un processo rivoluzionario?
Ogni stratega e tattico rivoluzionario ha il dovere di concepire una strategia e una tattica che conducano all’obiettivo fondamentale di cambiare il mondo reale.
Nessuna tattica strategia che divide sarebbe buona.
Il mondo ha la disperata necessità di un’unità e se non riusciamo a conciliare il minimo di questa unità, non giungeremo da nessuna parte.
Io ho pensato molto nel ruolo dell’etica. Qual’è l’etica di un rivoluzionario? Ogni pensiero rivoluzionario comincia con un poco di etica, un poco di valori che gli hanno inculcato i genitori, che gli hanno  inculcato i maestri, lui non è nato con queste idee; così come non è nato parlando, qualcuno gli ha insegnato a parlare.  E anche l’influenza della famiglia è molto grande.
Quando un popolo giunge alla stessa disposizione di sacrificio di ognuno di quelli che con lealtà e sincerità cercano di dirigerli e cercano di condurli verso un destino, questo è possibile solo attraverso dei principi, attraverso delle idee.
Oggi, a mio giudizio, abbiamo le idee abbastanza chiare su come si deve costruire il socialismo, ma sono necessarie idee ben chiare con molte domande  indirizzate a voi che siete i responsabili di come si può preservare o si preserverà in futuro il socialismo
Vi avverto che la nostra società sarà in realtà una società interamente nuova. E in questa corsa a lunga distanza disponiamo già di molte piste per quelli che si avvicinano di più. Non è un merito. Il merito sta nell’impero. È stata troppa grande la minaccia che ci ha fatto, la sfida che ci ha imposto. Il merito sta in loro, l’unica cosa che ha fatto il nostro nobile, generoso e coraggioso popolo è rispondere e oggi risponde con la grande forza di molte intelligenze sviluppate.
È che le rivoluzioni sono chiamate a crollare, o è che gli uomini possono far sì che le rivoluzioni crollino?
Gli uomini possono o no impedire, la società può o no impedire  che le rivoluzioni crollino? Potrei aggiungere immediatamente una domanda. Voi credete che questo processo rivoluzionario socialista possa o meno crollare? Lo avete pensato qualche volta ? Lo avete pensato in profondità ?
Ma stiamo arrivando – io ci sono arrivato da molto tempo- a farci questa domanda di fronte a questo super poderoso impero che ci perseguita, ci minaccia, ha piani di transizione e piani militari d’azione in un determinato momento storico.   
A loro avanzano tutti i carri armati e a noi nessuno, Nessuno!
Tutta la loro tecnologia crolla, è ghiaccio a mezzogiorno nel mezzo di un parco caloroso. E un’altra volta, come quando avevamo sette piccoli fucili e poche pallottole.  
Oggi abbiamo molto più di sette fucili. Abbiamo tutto un popolo che ha imparato a maneggiare le armi, tutto un popolo che nonostante i nostri errori possiede un livello di cultura, di conoscenza e coscienza che non permetterà mai che questo paese torni ad  essere una delle loro colonie.
(Frammenti del discorso nell’ Aula Magna dell’Università de L’Avana, il 17  novembre del 2005/ GM – Granma Int.)