
Che paradosso che è la vita! Oggi lunedì 4 ottobre raccontavo a un’amica fuori dalla Biblioteca Nazionale José Martí, dell’allegria di mio figlio che aveva assistito al concerto di Silvio Rodríguez a Madrid, e che da L’Avana io avevo potuto ascoltare grazie a internet, l’istante i cui il cantautore cantava La Maza, accompagnato da migliaia di persone. Parlavo di tutto questo alla mia amica, quando mi è arrivato un messaggio che ha cambiato completamente il mio stato d’animo: è morta Marta Rojas.
Che dolore improvviso! Com’era possibile questo, se poco tempo fa avevamo parlato con enorme entusiasmo della suo prossimo romanzo?
Inoltre avevamo pianificato azioni…
Conoscevo la sua età, ma Marta era uno di quegli esseri sui quali non pesano gli anni. Al suo fianco e nei suoi racconti potevamo solo respirare e sentire una vitalità piena, l’allegria, la qualità e un’umanità candida.
Per questo insistevo sempre nei miei commenti sulla sua novellistica storica che lei era un essere, una scrittrice che irradiava gioventù, desiderio di vivere.
Al suo fianco uno ringiovaniva e per questo ora non riesco a credere questa dura realtà. Marta, oggi non posso pensare molto.
Hasta siempre, cara amica. ( GM – Granma Int.)




